Dal 24 al 27 settembre Bologna torna ad accogliere il Festival Francescano, giunto alla sua diciottesima edizione e dedicato a “sorella morte”, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Come sottolineano gli organizzatori, “in un tempo che produce e infligge morte attraverso guerre e ingiustizie, tacendo al contempo sul suo significato profondo, il Festival vuole offrire uno spazio di ascolto e dialogo per contrastare quella che è la vera tragedia del nostro presente, ovvero la morte dell’anima”.
A guidare la giornata di apertura di giovedì 24 settembre sarà uno sguardo sull’attualità e il suo bisogno di pace. Alle 15, infatti, dialogheranno tre francescani impegnati in luoghi di conflitto: mons. César Essayan, mons. Paolo Martinelli, card. Pierbattista Pizzaballa. Alle 17, in Piazza Maggiore, un dialogo inedito tra l’artista Michelangelo Pistoletto, il card. Pizzaballa e Francesco Monico. Alle 18 sarà consegnato il primo Premio internazionale “Francesco costruttore di Pace”, sostenuto dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, presieduto da Davide Rondoni.
La giornata di venerdì 25 settembre riserverà un’attenzione particolare alle giovani generazioni e al mondo dell’educazione.
Il venerdì culminerà alle 18.30 in Piazza Maggiore nell’atteso e inedito dialogo tra il card. Matteo Maria Zuppi e il maestro Giovanni Allevi. Sabato 26 settembre tra i principali momenti di dibattito figurano il dialogo sull’aldilà tra il teologo laico Vito Mancuso e mons. Vincenzo Paglia, l’incontro con lo psicoterapeuta Matteo Lancini e fra Marcello Longhi con il focus sull’adolescenza, la lectio del filosofo Roberto Mancini sul concetto di “vita mortificata”, la riflessione spirituale del tanatologo Guidalberto Bormolin. La giornalista Donata Columbro, esperta in “data journalism”, parlerà di femminicidio non come fatto privato, ma come l’espressione di una violenza culturale che vede l’egemonia maschile come normale.
Domenica 27 settembre rappresenterà il culmine spirituale della manifestazione. Alle 10 in Piazza Maggiore si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal card. Matteo Maria Zuppi, animata dal Piccolo Coro dell’Antoniano e dai cori delle chiese dei Cappuccini di Bologna e di Vignola, durante la quale sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria concessa per l’Anno di San Francesco. Nel ricordo dei martiri di Monte Sole, nel giorno della loro beatificazione, durante la Messa verrà utilizzata la storica pisside di Casaglia, diventata simbolo del sacrificio del pastore e della sua comunità.
Info su www.festivalfrancescano.it.