Certificati e Cpr: Focsiv, “medici da premiare e non da ostacolare, rispettano giuramento di Ippocrate”

La Focsiv (Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana) ringrazia i 23 medici fermati e oggetto di perquisizione con l’accusa di aver rilasciato certificati falsi per attestare l’inidoneità al trattenimento nei Cpr di persone migranti che dovrebbero essere espulse dall’Italia. “Esistono documentate preoccupazioni sulle condizioni di salute di quei centri – afferma il Consiglio nazionale in una nota pervenuta al Sir -. Ritardi nell’accesso alle cure mediche, carenza di servizi igienici, mancata continuità terapeutica,  ricorso sistematico agli psicofarmaci. Un sistema patogeno che genera deterioramento psicofisico”.  Quei medici, ricorda il Consiglio nazionale Focsiv, “che onestamente non si riducono a funzionari dell’espulsione, rispettano il giuramento di Ippocrate, praticano con coscienza i loro compiti e doveri di cura, ed esercitano con pieno diritto la loro autonomia professionale. Se l’identificazione dei richiedenti asilo, come degli espulsi, è legittima, non legittima il ricorso a pratiche e strutture degradanti. La prevenzione è alla base di ogni pratica sanitaria. E i medici non devono esporre i loro pazienti a rischi dell’esposizione ad ambienti patogeni quali gli attuali Cpr. Così quei medici e molti altri dimostrano dignità e umanità. Cuore e coraggio. Da facilitare e semmai da premiare e non da ostacolare e da sorvegliare e punire con una logica di burocrazia poliziesca ed inquisitoria e dalla faccia feroce, peggio ancora se ispirata da vergognosi obiettivi elettoralistici”.

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