“La libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, il valore del dissenso” rappresentano un patrimonio essenziale della democrazia e risultano “ancor più preziosi dove vengono negati”. Lo ha affermato ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla 27ª edizione di Pordenonelegge, richiamando le garanzie dell’articolo 21 della Costituzione e l’impegno della Repubblica affinché tali diritti siano riconosciuti “a tutte le persone, e a tutti i popoli”. Il Capo dello Stato ha messo in guardia dalla “tentazione di democrazia illiberale, come se possa essere separata dalla libertà”, sottolineando che “il pensiero unico è, naturalmente, strumento di oppressione”, mentre “la dialettica imposta dalle voci libere, anche del dissenso, è, in questo senso, preziosa”. Citando Norberto Bobbio, Mattarella ha ricordato che il discrimine tra democrazia e autoritarismo è segnato dal “maggiore o minore spazio dedicato al dissenso”. “L’unanimismo si addice all’autocrazia e alle dittature ed è sinonimo di immobilismo”, ha aggiunto, evidenziando come sia “il pluralismo delle opinioni” a impedire che il potere, “anche quello digitale”, si cristallizzi in una verità imposta. “Il diritto a esprimere opinioni è argine all’arbitrio; è motore di rinnovamento”, ha concluso.