Le risorse destinate ad aiutare i Paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici sono ancora largamente insufficienti rispetto alle necessità. È quanto emerge dal 2026 Adaptation gap report del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), pubblicato oggi. Secondo il rapporto, entro il 2035 serviranno circa 305 miliardi di dollari all’anno per rafforzare la resilienza delle comunità e ridurre i rischi legati alla crisi climatica. Anche un’eventuale triplicazione dei finanziamenti pubblici internazionali per l’adattamento consentirebbe di coprire soltanto tra il 20% e il 29% del fabbisogno. Nel 2024 i flussi finanziari pubblici internazionali si sono attestati tra 28,2 e 31,7 miliardi di dollari, appena un miliardo in più rispetto all’anno precedente, confermando un rallentamento della crescita. “Il mondo non è pronto ad adattarsi alle attuali condizioni climatiche, figuriamoci a ciò che comporterà il superamento della soglia di 1,5 °C”, ha avvertito Inger Andersen, direttrice esecutiva dell’Unep. Il rapporto, diffuso alla vigilia della Cop31, in programma dalla prossima settimana ad Antalya, in Turchia, richiama inoltre la necessità di rafforzare le istituzioni e accelerare l’attuazione degli interventi. I finanziamenti, infatti, non bastano da soli: occorre proteggere le comunità più vulnerabili, contenere le perdite e i danni e salvaguardare le economie.