In un rapporto pubblicato oggi sulla sua ultima visita in Italia, il Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa accoglie il Piano carceri che le autorità italiane hanno adottato per affrontare il problema del sovraffollamento negli istituti penitenziari e chiede di accelerarne l’attuazione. Raccomanda inoltre di affrontare le disparità nell’erogazione dell’assistenza sanitaria ai detenuti. Lo scopo della visita ad hoc effettuata dal Cpt in Italia a settembre 2025 era “esaminare il trattamento e le condizioni di detenzione delle persone detenute in diverse carceri”. È stata inoltre un’opportunità per valutare” le misure adottate dalle autorità italiane per affrontare le sfide croniche che interessano il sistema penitenziario, in particolare il sovraffollamento delle carceri, il numero e la formazione dei membri del personale penitenziario, l’elevato numero di decessi nelle carceri e la qualità dell’assistenza sanitaria fornita ai detenuti”.
“La stragrande maggioranza dei detenuti incontrati dal Cpt – si legge in una nota – ha dichiarato di aver ricevuto un trattamento corretto da parte del personale di custodia. Il rapporto nota tuttavia che, nel sistema carcerario italiano, gli episodi di violenza e le intimidazioni fra i detenuti persistono. Rileva problematiche quali la mancanza di sistemi di chiamata nella maggior parte delle celle e la penuria di agenti di custodia nelle sezioni detentive come fattori che contribuiscono alla violenza fra i detenuti”.
Al momento della visita, quasi un quarto dei detenuti era collocato in camere di pernottamento con uno spazio minimo abitabile tra 3 e 4 m2 per detenuto. Il rapporto chiede alle autorità di “assicurare il rispetto della norma minima del Cpt che prevede uno spazio minimo abitabile di 4 m2 a persona nelle camere di pernottamento multiple (esclusi i servizi igienici)”. Parallelamente, il Cpt sottolinea l’importanza di “promuovere misure alternative alla detenzione per ridurre la popolazione carceraria, constatando al tempo stesso anche la necessità di investire nel potenziamento delle infrastrutture penitenziarie”. Il rapporto “riconosce gli sforzi messi in atto per migliorare il sistema carcerario attraverso un piano specifico (Piano carceri) e la nomina di un Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria. Ciononostante, secondo il Cpt, l’attuazione del piano deve essere accelerata, alla luce delle sfide croniche che interessano il sistema carcerario”.