Come abitare da cristiani il tempo dell’intelligenza artificiale? Quali domande pone lo sviluppo delle nuove tecnologie alla nostra comprensione della persona, delle relazioni, della responsabilità e della fraternità? E come può la Chiesa accompagnare questo cambiamento, riconoscendolo come uno degli ambiti nei quali oggi è chiamata ad annunciare il Vangelo? A queste domande è dedicata la Giornata di studio su Intelligenza artificiale e dignità dell’uomo, promossa in diocesi di Milano dalla Formazione permanente del clero, Vicariato per la vita consacrata, Équipe sinodale diocesana e Azione cattolica ambrosiana, in programma sabato 7 novembre (link alle iscrizioni), dalle 9 alle 13, al Centro pastorale di Seveso. La giornata – precisano i promotori tramite il portale diocesano – avrà come filo conduttore “La verità come bene comune. L’Ia tra rischio e opportunità. Rileggendo la Magnifica humanitas di Papa Leone”. Il programma prevede, dopo l’accoglienza e il saluto introduttivo, due interventi dedicati alle opportunità e ai rischi dell’intelligenza artificiale (“Solo male? Attualità e prospettive dell’Ia nel mondo delle imprese”, Marco Tarabini, Politecnico di Milano, e “Una verità falsa però probabile. Inganni e allucinazioni nell’utilizzo dell’Ia”, Eby Toffoloni, Content creator) e, a seguire, una tavola rotonda sul tema della verità come bene comune, con la partecipazione di Giovanni Salmeri, Gaia De Vecchi e Marco Erba, moderata da Gabriella Facondo.
La proposta “nasce dall’ascolto dell’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV e intende offrire un tempo di approfondimento, confronto e discernimento, mettendo in dialogo competenze diverse e interrogando le trasformazioni tecnologiche a partire dalla dignità della persona, dalla libertà e responsabilità, dalla qualità delle relazioni e dalla costruzione di una fraternità concreta”. La scelta di vivere questa giornata insieme – laici, presbiteri, consacrate e consacrati – esprime inoltre “una modalità concreta di stile sinodale, nella convinzione che le trasformazioni del nostro tempo chiedano alla Chiesa di ascoltare, confrontarsi e cercare insieme orientamenti per la propria vita e missione”.