Non solo nei supermercati, ma anche con un semplice clic. In vista della Giornata nazionale della Colletta Alimentare, in programma il 14 novembre sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Fondazione Banco Alimentare rilancia la possibilità di partecipare all’iniziativa anche attraverso la spesa digitale, offrendo a un numero sempre più ampio di persone l’opportunità di contribuire alla lotta contro la povertà alimentare. Attraverso apposite piattaforme online, infatti, sarà possibile acquistare e donare generi alimentari direttamente da casa. La raccolta digitale affiancherà quella tradizionale che il 14 novembre vedrà impegnati circa 160mila volontari in 12mila supermercati italiani. Riconoscibili dalla caratteristica pettorina arancione, i volontari inviteranno i clienti ad acquistare e donare prodotti a lunga conservazione, tra cui olio, legumi, verdure in scatola, conserve di pomodoro, tonno, riso e alimenti per la colazione e la merenda. “La solidarietà non passa soltanto dal carrello della spesa, ma anche da un clic”, sottolinea Banco Alimentare, ricordando come ogni contributo possa trasformarsi in un aiuto concreto per quanti vivono situazioni di fragilità. Tutti gli alimenti raccolti, sia online sia nei punti vendita, saranno distribuiti tramite la rete delle 21 sedi regionali del Banco Alimentare e di oltre 7.500 organizzazioni partner territoriali, tra mense per i poveri, case-famiglia, comunità per minori, centri d’ascolto e unità di strada. Una rete che raggiunge ogni giorno più di 1,7 milioni di persone in difficoltà. “Basta un clic o una spesa al supermercato per fare la differenza”, evidenzia ancora la Fondazione. L’iniziativa, con cui Banco Alimentare aderisce alla Giornata mondiale dei poveri 2026 indetta da Papa Leone XIV, si propone infatti di tradurre la solidarietà in un gesto semplice e concreto, capace di promuovere una cultura della condivisione e della prossimità. La Colletta Alimentare gode inoltre del patrocinio del Comitato nazionale per l’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi e del sostegno di numerose realtà associative, ecclesiali e istituzionali.