Papa in Sud Sudan: incontro sfollati interni, “il futuro non può essere nei campi sfollati”, “evitare le ghettizzazioni”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Il futuro non può essere nei campi per sfollati”. Ne è convinto il Papa, che nella Freedom Hall di Giuba ha esclamato: “C’è bisogno che tutti i ragazzi abbiano la possibilità di andare a scuola e pure lo spazio per giocare a calcio! C’è bisogno di crescere come società aperta, mischiandosi, formando un unico popolo attraverso le sfide dell’integrazione, anche imparando le lingue parlate in tutto il Paese e non solo nella propria etnia. C’è bisogno di abbracciare il rischio stupendo di conoscere e accogliere chi è diverso, per ritrovare la bellezza di una fraternità riconciliata e sperimentare l’avventura impagabile di costruire liberamente il proprio avvenire insieme a quello dell’intera comunità. E c’è assoluto bisogno di evitare la marginalizzazione dei gruppi e la ghettizzazione degli esseri umani”. “Ma per tutti questi bisogni c’è bisogno di pace. E dell’aiuto di tanti, di tutti”, il monito di Francesco: “Qui infatti perdura la più grande crisi di rifugiati del Continente, con almeno quattro milioni di figli di questa terra sfollati, con l’insicurezza alimentare e la malnutrizione che colpiscono i due terzi della popolazione e con le previsioni che parlano di una tragedia umanitaria che può peggiorare ulteriormente nel corso dell’anno”.

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