Madre Teresa: l’arcivescovo di Calcutta D’Souza ha celebrato messa nella casa-madre. Preghiera sulla tomba della santa

(foto Dominic Gomes. vicario generale arcidiocesi Calcutta)

Una messa nella casa-madre di Calcutta, in India, dove è morta ed è sepolta Santa Teresa di Calcutta, è stata celebrata oggi dall’arcivescovo Thomas D’Souza, alla presenza di tutte le religiose della casa, per ricordarne i 25 anni dalla morte. A seguire si è svolta una breve preghiera davanti alla tomba della fondatrice delle Missionarie della Carità, che oggi contano 5.000 suore e 400 conventi in tutto il mondo, al servizio dei più poveri tra i poveri. Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjëzë Gonxhe Bojaxhiu è morta il 5 settembre del 1997 a 87 anni.  Ha fondato la congregazione nel 1950, ricevuto il Nobel per la Pace nel 1979 ed è stata proclamata beata da Giovanni Paolo II nel 2003 e poi santa da Papa Francesco il 4 settembre del 2016. A Calcutta le Missionarie della carità hanno 19 case ed oggi inaugurano una nuova struttura per i bambini di strada a Park Street, nel centro della città. In tutta l’India sono in corso cerimonie per ricordare colei che chiamano ancora “madre”: nata a Pristina in Kosovo il 26 agosto 1910, Madre Teresa ha dedicato l’intera vita agli ultimi, ai più emarginati della società, a partire dai moribondi delle strade di Calcutta. In India la Chiesa cattolica è minoranza. L’arcidiocesi di Calcutta è la più ampia giurisdizione ecclesiale nello Stato del Bengala occidentale, con 140.000 cattolici su oltre 29 milioni di abitanti, in maggioranza indù. Oggi tante realtà cattoliche in India, tra cui diocesi e istituti religiosi, e numerosi esponenti politici e governativi indiani hanno ricordato Madre Teresa sui rispettivi profili social, rendendole omaggio per “il suo contributo al servizio sociale e alla pace nel mondo”.

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