Incendi boschivi: Coldiretti, “6 su 10 sono dolosi. Oltre 5 roghi al giorno da inizio estate, sale conto danni”

“L’Italia brucia con 6 incendi su 10 che sono colpa dell’uomo spesso all’opera con un vero e proprio disegno criminale per incenerire migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea facendo salire il conto dei danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo con in media più di cinque grandi roghi ogni giorno dall’inizio dell’estate”. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Effis in riferimento al vasto incendio scoppiato sull’isola di Pantelleria. “Ci vorranno almeno 15 anni – spiega Coldiretti – per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme con danni oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici”.
“In un’Italia spaccata in due dal meteo – sottolinea l’associazione – le devastazioni dei roghi si aggiungono ai danni all’agricoltura causati da siccità e maltempo che hanno già superato i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale”.
Secondo Coldiretti, “per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, anche nei confronti delle azioni criminali”. “È dunque importante – prosegue l’associazione – l’azione di prevenzione e di attenzione da parte di tutti. La prima regola contro gli incendi è quella di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde”. “Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili con i numeri di emergenza disponibili”. Infine, “dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con le autorità responsabili – conclude l’associazione – per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali”.

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