Germania: le sedici cappelle familiari della parrocchia Maria Himmelfarth. La vicenda di Rosa Mühlberger

La tradizione tedesca delle cappelle familiari, costruite nei giardini di casa ed aperte alla preghiera pubblica, è antica. Ci sono casi, come quello della parrocchia Maria Himmelfarth a Sonnen, borgo bavarese, di 1.400 abitanti, nella quale sono ben 16 le cappelle domestiche. L’ultima è quella della famiglia Mühlberger, costruita da Rosa Mühlberger. La storia della cappella Mühlberger è fatta di fede e di amore per la propria comunità. In una lunga intervista rilasciata a Katholisch.de, portale della Chiesa cattolica tedesca, la donna, 76enne, rivela che non aveva un modello o un progetto, solo un desiderio nel suo cuore, e alla fine “la cappella si è rivelata esattamente come l’avevo immaginata”. L’aspetto importante è che la cappella sarebbe stata costruita solo con i soldi della sua pensione. Mühlberger ha stilato il disegno, ha trovato i muratori per le mura e i falegnami per il tetto. Quando i soldi finivano si attendeva il mese successivo per continuare a costruire. Terminato l’esterno si è messa a lavorare lei: ha costruito tutto, dalle panche all’altare, avendo ereditato dal padre una ottima manualità da falegname. “Mio padre era un uomo saggio e intelligente. Già da piccola lo guardavo armeggiare. Mi ha lasciato questo talento”, dice Rosa.
Per lei è facile lavorare il legno. “Vedo qualcosa e poi so cosa posso farci”. Ha immaginato e realizzato ogni dettaglio, anche i colori con cui ha voluto dipingere l’altare maggiore: “Tutto è andato esattamente come volevo che fosse”. Tutte le statue e i decori devozionali li ha acquistati su internet o li ha ricevuti da un amico restauratore. Non ha accettato donazioni o sovvenzioni perché quello era, per così dire, il suo accordo con il Signore. “Gliel’ho promesso. Voglio fare da sola”, ha detto Rosa Mühlberger.

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