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Paesi nordici: conclusa la plenaria dei vescovi. Al centro dei lavori sinodalità, Ucraina e contrasto alla tratta di esseri umani

(Foto SIR/Conferenza episcopale nordica)

Il tema della “sinodalità” è stato al centro dei lavori dell’assemblea plenaria di primavera della Conferenza episcopale dei Paesi nordici, che si è conclusa oggi Tromsø (Norvegia). In particolare i vescovi hanno lavorato per avviare il processo sinodale indetto da papa Francesco nelle diocesi del nord Europa: sono stati nominati coordinatori in tutte le diocesi e i vescovi si sono impegnati a sollecitare confronti sui tre temi sinodali: partecipazione, comunione e missione. Nella passata plenaria, i vescovi avevano espresso perplessità sulla possibilità di “organizzare un progetto del genere nei nostri Paesi con un numero così piccolo di cattolici in così poco tempo”, anche in relazione al fatto che la situazione di Chiesa della diaspora ha di fatto generato una esperienza di sinodalità su piccola scala al nord. E nella lettera ai fedeli avevano sollecitato a non “concentrarsi su persone, strutture e abitudini ecclesiali che ci irritano e ci sembrano inutili” ma a verificare la propria e personale fedeltà al Vangelo. Ed è in questa chiave che i vescovi da Tromsø hanno scritto una lettera preoccupata ai confratelli tedeschi relativamente al loro “cammino sinodale”. Un tempo della plenaria è stato dedicato poi a un approfondimento sul tema della tratta di esseri umani, schiavitù moderna e sfruttamento per interrogarsi su quale “prevenzione sia possibile nelle istituzioni e nelle organizzazioni ecclesiastiche”. A questa parte dei lavori hanno partecipato il vescovo William Kenney (Birmingham) e David Ryall che coordinano il gruppo Santa Marta istituito da Papa Francesco.

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