Diocesi: Avezzano, mons. Santoro “aree interne della Marsica a rischio desertificazione. Servono opportunità lavorative per i giovani”

“Credo che ognuno di noi abbia una biografia che non è fatta solo di date e numeri ma anche di storie: episodi che modificano e accompagnano anche le scelte pastorali che si fanno. Indubbiamente ho dato un’attenzione particolare alla pastorale giovanile, che per me è carne della mia carne ed è fatta soprattutto di evangelizzazione. Tra l’altro, penso di essere l’unico vescovo ad aver accompagnato i Papi in tutte le Giornate Mondiali della Gioventù”. In una intervista a Teledehon, l’emittente della Provincia Italiana Meridionale dei padri Dehoniani, mons. Pietro Santoro, amministratore apostolico della diocesi dei Marsi, traccia un bilancio della sua missione episcopale a pochi giorni dal suo “saluto ufficiale” alla diocesi abruzzese, previsto per venerdì 17 settembre alle ore 18, nella chiesa cattedrale. Il prossimo vescovo di Avezzano sarà mons. Giovanni Massaro, finora Vicario Generale della Diocesi di Andria, che sarà consacrato vescovo il 3 ottobre. A riguardo mons. Santoro afferma che “lo Spirito Santo e la Chiesa hanno scelto un ottimo pastore per questa diocesi. Oggi ogni vescovo deve essere pastore fino in fondo e credo che mons. Gianni Massaro lo sarà perché conosco le sue doti e il suo cuore”. “Il popolo marsicano – aggiunge mons. Santoro – è straordinario e ama il suo vescovo. A volte può sembrare anche duro e rude ma è un popolo dal cuore grande. Un vescovo è chiamato ad essere un tessitore di amore e fraternità, le scelte pastorali vengono coerentemente e conseguentemente. È chiaro che a monsignor Massaro spetterà il compito di vivere il cammino sinodale”. La diocesi di Avezzano, spiega il vescovo, “ha un territorio vastissimo costituito prevalentemente da piccole comunità montane. Una parte, quella che si trova nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, rientra nei flussi turistici. I problemi si concentrano soprattutto in quei comuni intermedi che si spopolano, dando nuovi abitanti a Roma. Dunque, le aree interne della nostra Marsica hanno bisogno che la gente non vada via e perché questo non accada è necessario che ci siano opportunità lavorative per i giovani. In questi anni ho denunciato spesso la desertificazione industriale in quest’area, pur essendoci punte di eccellenza straordinarie. Quando si parla di aree interne bisogna essere molto concreti”. In questi giorni sono arrivate ad Avezzano diverse famiglie afghane: “La comunità – sottolinea mons. Santoro – si è subito mostrata disponibile ad accogliere gli afghani. I mediatori culturali della diocesi hanno supportato la Croce Rossa nell’hub di Avezzano che è servito per una prima accoglienza. Sono persone che non hanno bisogno di strutture provvisorie ma di case e nuclei abitativi dove stare, hanno bisogno di rientrare in un processo di integrazione e avere un lavoro. La Chiesa e la società italiana sono chiamate ad agire”.

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