Papa in Iraq: incontro interreligioso, “guardiamo il cielo e camminiamo sulla terra”

“Questo luogo benedetto ci riporta alle origini, alle sorgenti dell’opera di Dio, alla nascita delle nostre religioni”. Da Ur dei Caldei, patria di Abramo e culla delle tre religioni monoteistiche, il primo Papa a recarsi in un Paese a maggioranza sciita chiama a raccolta i leader delle religioni per compiere un altro passo nel cammino della fraternità iniziato due anni fa con il Documento di Abu Dhabi. “Qui, dove visse Abramo nostro padre, ci sembra di tornare a casa”, ha detto Francesco nell’incontro interreligioso, occasione del suo terzo discorso in Iraq: “Qui egli sentì la chiamata di Dio, da qui partì per un viaggio che avrebbe cambiato la storia”. “Noi siamo il frutto di quella chiamata e di quel viaggio”, la carta d’identità delle religioni dall’unico padre: “Dio chiese ad Abramo di alzare lo sguardo al cielo e di contarvi le stelle. In quelle stelle vide la promessa della sua discendenza, vide noi. E oggi noi, ebrei, cristiani e musulmani, insieme con i fratelli e le sorelle di altre religioni, onoriamo il padre Abramo facendo come lui: guardiamo il cielo e camminiamo sulla terra”.

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