Papa Francesco: udienza, solidarietà antidoto a “egoismi individuali, nazionali e dei gruppi di potere”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il principio di solidarietà è oggi più che mai necessario, come ha insegnato San Giovanni Paolo II”. Lo ha detto il Papa, che nella prima udienza in presenza di fedeli, nel Cortile di San Damaso, ha identificato nella solidarietà l’antidoto agli “egoismi, individuali, nazionali e dei gruppi di potere”. “In un mondo interconnesso, sperimentiamo che cosa significa vivere nello stesso villaggio globale”, la tesi di Francesco, che ha aggiunto a braccio: “È bella questa espressione. Il grande mondo non è altra cosa che villaggio globale, perché tutto è interconnesso”. “Però non sempre trasformiamo questa interdipendenza in solidarietà, c’è un lungo cammino tra l’interdipendenza e la solidarietà”, il monito del Papa, secondo il quale “gli egoismi – individuali, nazionali e dei gruppi di potere – e le rigidità ideologiche alimentano al contrario strutture di peccato”. “La parola solidarietà si è un po’ logorata e a volte la si interpreta male, ma indica molto di più di qualche atto sporadico di generosità”, ha spiegato Francesco: “Richiede di creare una nuova mentalità che pensi in termini di comunità, di priorità della vita di tutti rispetto all’appropriazione dei beni da parte di alcuni”. “Questo significa solidarietà”, ha commentato: “Non è solo questione di aiutare gli altri, questo è bene farlo, è di più: si tratta di giustizia. L’interdipendenza, per essere solidale e portare frutti, ha bisogno di forti radici nell’umano e nella natura creata da Dio, ha bisogno di rispetto dei volti e della terra”.

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