Diocesi: mons. Leuzzi (Teramo) ai nuovi sacerdoti, “c’è bisogno di pastori che aiutino uomini e donne del nostro tempo a camminare”

foto SIR/Marco Calvarese

Sono tre i nuovi sacerdoti che la diocesi di Teramo-Atri ha accolto sabato scorso nella cattedrale di Santa Maria Assunta, per l’ordinazione presbiterale presieduta da mons. Lorenzo Leuzzi, assieme ad una rappresentanza della comunità raccolta in parte dentro ed in parte fuori della chiesa davanti ad un monitor, secondo le disposizioni in materia di coronavirus Covid-19. “Voi ricevete l’ordinazione sacerdotale, una particolare esperienza utile non solo per noi ma per tutta la comunità”, le parole del vescovo aprutino rivolte ad Attilio Ricci, Pierpaolo Matteucci e Jackson Pierre. E ha ricordando loro che in questo momento il Signore chiede una testimonianza maggiore che deve essere vista come una grande occasione per scoprire la grandezza di essere sacerdoti, che non significa vivere un’esperienza religiosa o spirituale riservata ad alcuni ma “prendere la croce della propria esistenza” per affrontare con responsabilità la società contemporanea e le tematiche nuove che propone. “Gli uomini del nostro tempo sono tentati a conservare per se la propria vita”, ha osservato mons. Leuzzi spiegando come questo venga visto come realizzazione della propria esistenza, in netto contrasto con l’insegnamento di Cristo del sacrificio della propria vita per gli altri. “Voi, e noi tutti sacerdoti, siamo chiamati ad essere pastori. Perché dobbiamo aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle a vivere pienamente con il Signore, l’esperienza battesimale”, ha proseguito il vescovo, chiedendo ai nuovi presbiteri di costruire comunità ecclesiali facendole diventare il cuore del proprio servizio, non limitandosi a proporre un’esperienza religiosa e affiancando all’esperienza della consolazione quella della promozione. “Ogni giorno siamo chiamati a decidere: seguire il Signore oppure conservare la propria vita seguendo progetti che la società contemporanea ci porta”. Davanti alla prova dell’insufficienza dei progetti della società contemporanea, il compito della Chiesa e dei suoi pastori – per mons. Leuzzi – è quindi quello di aiutare l’umanità a capire qual è il progetto di Dio sulla propria esistenza: “Il mondo, la Chiesa, ha bisogno di pastori che aiutino gli uomini e le donne del nostro tempo a camminare”.

foto SIR/Marco Calvarese

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