Agroalimentare: L’Aquila, da “Fai Bella l’Italia” proposte per la ripresa del Paese. Bellanova, “non mancherà il nostro impegno”

Si è svolto questa mattina a L’Aquila l’evento “Fai Bella l’Italia”, organizzato dalla Fai, Federazione agroalimentare e ambientale della Cisl, insieme alla propria Fondazione Fai Cisl Studi e ricerche. Punto di partenza per le riflessioni, dedicate quest’anno al tema della ripartenza, il Manifesto di Assisi, sottoscritto dalla stessa Fai Cisl. Nell’agricoltura regionale si è passati da 28mila lavoratori del primo trimestre 2008 ai 13mila del primo trimestre 2020, con un -44% rispetto al 2019 e -52% rispetto al 2008. Nella grande industria agroalimentare, invece, che rappresenta il 16,9% dell’industria manifatturiera abruzzese, si è avuto un incremento di fatturato e di export.
“Non faremo mancare il nostro impegno”, ha garantito il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, intervenuta in videocollegamento. “Il Governo – ha aggiunto – ha ben presente gli obiettivi per rilanciare il sistema agricolo, agroalimentare, forestale, della pesca e dell’acquacoltura, lo abbiamo presentato nel masterplan ‘Progettiamo il rilancio’ dove impegniamo circa 4 miliardi di euro”. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha rilanciato l’idea che “gli obiettivi del sindacato non si contrappongono all’azione dell’impresa, anzi, le rappresentanze devono essere alleate in un percorso di valorizzazione del comparto agroalimentare”.
Infine, il presidente di Terra Viva, Claudio Risso, ha lanciato la campagna “Buono, Giusto, Equo”, che promuoverà assieme alla Fai Cisl, per redistribuire il valore del cibo in tutta la filiera.

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