Notizie Sir del giorno: udienza, Segre a Bruxelles, coronavirus, Piano Trump pace Medio Oriente, elezioni Perù, pastorale anziani, antisemitismo

Papa Francesco: udienza, le Beatitudini sono “la carta d’identità del cristiano”, “un messaggio per tutta l’umanità”

“Le Beatitudini contengono la carta d’identità del cristiano, perché delineano il volto di Gesù stesso, il suo stile di vita”. Lo ha detto il Papa, che ha iniziato oggi in Aula Paolo V I, davanti a 7mila persone, una nuova serie di catechesi, che ha come oggetto le Beatitudini nel Vangelo di Matteo, testo che apre il “Discorso della montagna” e che “ha illuminato la vita dei credenti e anche di tanti non credenti”, ha ricordato Francesco, secondo il quale “è difficile non essere toccati da queste parole, ed è giusto il desiderio di capirle e di accoglierle sempre più pienamente”. “Gesù, vedendo le folle che lo seguono, sale sul dolce pendio che circonda il lago di Galilea, si mette a sedere e, rivolgendosi ai suoi discepoli, annuncia le Beatitudini”, ha ricordato il Papa, sottolineando che “il messaggio è indirizzato ai discepoli, ma all’orizzonte ci sono le folle, cioè tutta l’umanità”. “È un messaggio per tutta l’umanità”, ha aggiunto a braccio. Francesco ha evidenziato che “sarebbe bello impararle a memoria per ripeterle”, sono una “mappa di vita”. (clicca qui)

Parlamento Ue: Liliana Segre a Bruxelles ricorda l’Olocausto. “Il mio dovere è quello di raccontare, fino alla morte”

(Bruxelles) “Il mio dovere è quello di parlare, di raccontare, fino alla morte”: Liliana Segre, milanese, sopravvissuta all’Olocausto, ora senatrice a vita, racconta, nell’emiciclo dell’Europarlamento, la prigionia ad Auschwitz e il difficile ritorno alla vita, al termine della seconda guerra mondiale. La plenaria dell’Europarlamento si è aperta oggi, a Bruxelles, con una cerimonia per il Giorno della memoria e il 75° della liberazione del campo nazista. “Le bandiere dei Paesi europei, oggi affratellati, che ho visto qui fuori – afferma – ricordano la pace, perché qui ci si guarda negli occhi, si dialoga”. Con garbo, Segre denuncia le “complicità con i nazisti, che ci furono in ogni Paese, magari ad opera dei vicini di casa, dei compagni di scuola…”. “Io mi sento la nonna di quella Liliana, una Liliana che mi fa una pena infinita”, dice. Poi racconta la gioia di essere mamma e nonna: “Questo è un miracolo, come è un miracolo questo Parlamento”. Infine un monito alla pace e alla fratellanza. L’aula in piedi applaude a lungo. Quindi l’Europarlamento tributa un minuto di silenzio per le vittime dell’Olocausto. (clicca qui)

Coronavirus: Farnesina, Unità di crisi organizza volo per rimpatriare cittadini italiani da Wuhan

L’Unità di crisi della Farnesina, in stretto coordinamento con il ministero della Difesa, il ministero della Sanità e l’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, sta organizzando un volo operato dal Comando operativo di Vertice interforze, per rimpatriare i cittadini italiani bloccati a Wuhan, la città cinese maggiormente coinvolta dal nuovo coronavirus. Ne ha dato notizia il ministero degli Esteri in una nota. “Il velivolo – si legge –, previsto in partenza dall’Italia domani una volta acquisite le necessarie autorizzazioni da parte cinese, raggiungerà direttamente l’aeroporto di Wuhan con a bordo personale medico specializzato, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per garantire un trasporto sicuro. All’arrivo in Italia i connazionali seguiranno un protocollo sanitario definito dal ministero della Salute”. Intanto in mattinata si è nuovamente riunita la task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute. Sono state prese in esame le linee guida sul virus diffuse, nella serata di ieri, dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) constatando che le misure messe in atto nei giorni scorsi dall’Italia erano pienamente rispondenti a quanto indicato dall’Oms. (clicca qui)

Piano Trump pace Medio Oriente: mons. Sabbah (patriarca emerito), “a Israele e Usa bisogna ricordare il comandamento di Dio: non rubare, non uccidere”

“Gli Stati Uniti hanno detto a Israele: continua a fare quello che stavi facendo fino ad oggi, occupazione e insediamenti. Noi siamo al tuo fianco. Affermiamo che tutta la terra è tua. Il popolo palestinese che l’abita deve rimanere sottomesso alla tua volontà”. È la dura condanna del patriarca emerito di Gerusalemme (1987-2008), Michel Sabbah, del piano di pace americano, il “Piano del secolo”, presentato ieri a Washington dal presidente Usa, Donald Trump. In un messaggio, pervenuto al Sir, diffuso stamattina via social, mons. Sabbah, primo arabo a essere stato nominato patriarca latino di Gerusalemme, scrive che “a Israele e Usa bisogna ricordare cosa dice loro e a tutti gli uomini il comandamento di Dio: non rubare, non uccidere. Ed è ciò che devono fare nel contesto di questo lungo conflitto con il popolo palestinese”. “Tutti conoscono la posizione del popolo palestinese – dice il patriarca –. Anche gli Usa e Israele. I palestinesi affermano: noi, proprietari della terra, vi abbiamo dato il 78% del nostro territorio e diciamo: siamo soddisfatti del restante 22% dove avremo il nostro Stato, con Gerusalemme Est, come capitale”. “Gli Stati Uniti e Israele – continua il messaggio di Sabbah – rispondono: no, non avrai uno Stato. Tutta la terra è nostra. Con questo atteggiamento contrario al comandamento di Dio e alle leggi umane – sostiene il patriarca – il conflitto continuerà, i forti cresceranno nella loro oppressione imposta ai deboli, l’odio crescerà e verrà versato più sangue. Il male prevarrà”. (clicca qui)

Perù: elezioni parlamentari. Ardito Vega (giurista) al Sir, “grande frammentazione e inquietante affermazione di forze di estrema destra”

“Le elezioni parlamentari di domenica scorsa non hanno certo semplificato i problemi del Perù, anzi. Come hanno sottolineato molti osservatori, c’è stato il crollo del partito di estrema destra Fuerza Popular di Keiko Fujimori, la figlia del dittatore, ma, in un panorama di enorme frammentazione, hanno guadagnato voti e seggi due forze inquietanti, al loro confronto Bolsonaro è un pericoloso guerrigliero di sinistra. C’è l’Upp (Unione per il Perù), guidato dal generale Antauro Humala, con una visione punitiva e con l’idea di introdurre per vari reati la pena di morte. E ci sono, soprattutto, i millenaristi del Frepap (Fronte popolare agricolo del Perù). Personaggi bizzarri, che credono di essere il nuovo popolo eletto, gli uomini portano capelli e barba lunga, le donne il velo”. Lo ha evidenziato al Sir Wilfredo Ardito Vega, docente di Diritto alla Pontificia Università Cattolica del Perù (Pucp), esperto e attivista sul tema dei diritti umani. Le elezioni di domenica si sono svolte in un clima particolare. Il voto anticipato, sganciato dalle presidenziali, è stato voluto dal presidente Martín Vizcarra, che accusava il Congresso nazionale, controllato dalla sua oppositrice Keiko Fujimori, di boicottare costantemente la sua azione di governo. Forte anche il clima di antipolitica e l’indignazione popolare, dopo che, in pratica, tutti gli ex presidenti del Perù e la stessa Fujimori hanno conosciuto il carcere. (clicca qui)

Pastorale degli anziani: card. Farrell, “crescente longevità è rivoluzione democratica”

“La crescente longevità della popolazione è un’autentica rivoluzione democratica che non possiamo più ignorare”. Ne è convinto il card. Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, che ha aperto questo pomeriggio all’Augustinianum, a Roma, il primo Congresso internazionale di pastorale degli anziani, incentrato sul tema “La ricchezza degli anni”. In un mondo in cui la popolazione anziana cresce in maniera rapidissima, ha fatto notare Farrell, “l’invecchiamento ha delle implicazioni sociali, economiche, antropologiche e politiche”. “Dobbiamo imparare a considerare l’anziano come un dono”, l’invito del cardinale, secondo il quale “bisogna chiedersi come la Chiesa può aiutare la società a capire che la vita lunga è un dono prezioso”. Giuseppe De Rita, presidente del Censis, ha sottolineato come “in Italia l’anziano non è un residuo, c’è una longevità attiva” mentre Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha stigmatizzato la “congiura del silenzio” nei confronti dell’anziano e ha denunciato come “in un mondo e in un tempo in cui i vecchi crescono sempre più di numero e la vita si allunga in modo impensabile anche solo fino a pochi anni fa, manca un pensiero sulla vecchiaia”. (clicca qui)

Diocesi: Torino, parrocchia espone cartello “Qui abita un ebreo, Gesù”. Mons. Nosiglia (arcivescovo), “abbandonare la palude di chi fomenta odio e intolleranza”

“Juden Hier. Qui abita un ebreo, Gesù”. È il cartello che don Ruggero Marini, parroco di San Giacomo a la Loggia (Torino), ha affisso questa mattina al portone della sua chiesa. Un gesto che vuole essere una risposta ad altri cartelli affissi alle porte di abitazioni di famiglie ebree a Mondovì e a Torino nei giorni scorsi. Anche l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ha diffuso una dichiarazione per stigmatizzare gli atteggiamenti antisemiti. “Affermare che la chiesa è la casa di Gesù ebreo – dice il parroco – significa trasformare il dolore in un evento sacramentale. Ed è dire la verità, che forse oggi molti, troppi dimenticano”. Il cartello è il secondo affisso alla porta della chiesa: un primo cartello è stato strappato nella notte fra martedì e mercoledì. “Una bravata”, dice il parroco che aggiunge: “Le persone che passano si fermano, leggono e alcune mi cercano per darmi una sorta di testimonianza positiva. Era quello che mi premeva di più: scuotere le coscienze”. La scelta di don Ruggero nasce anche dall’esperienza di studio a Mondovì, “anche con Lidia Rolfi, scrittrice e partigiana deportata a Ravensbruck, che mi ha fatto capire e insegnato l’importanza della memoria. Sono i suoi insegnamenti che mi sono venuti in mente: bisogna avere il coraggio di ricordare e testimoniare apertamente”. Nel suo messaggio, mons. Nosiglia sottolinea che “è il momento di fare un passo indietro: indietro verso la terraferma solida della convivenza condivisa, abbandonando la palude di chi fomenta l’odio e l’intolleranza, di chi lascia che i mass media moltiplichino all’infinito i messaggi insensati di individui, che non conoscono altro modo di sentirsi vivi se non quello della violenza, fisica o verbale non fa differenza”. (clicca qui)

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