Mons. Luigi Negri: mons. Perego (Ferrara), “la sua lezione di amore a Cristo e alla Chiesa è il dono più prezioso da custodire”

“L’Incarnazione genera un nuovo corso della storia, dà senso alla nostra nascita e alla nostra morte, perché ci rende figli e ci inserisce in una esperienza di fraternità che dalla Chiesa – come ci ricorda Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti – si estende a tutta l’umanità, che diventa una sola famiglia umana”. Lo ha detto mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, nell’omelia della messa in suffragio di mons. Luigi Negri. già arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa, deceduto lo scorso 31 dicembre, celebrata ieri  nella basilica di San Francesco, a Ferrara.
L’Incarnazione, ha proseguito Perego, “rimanda immediatamente alla passione e morte di Gesù, al dono della sua vita per la salvezza degli uomini. E l’incontro con il Signore cambia la nostra vita, come ha cambiato la vita di Simone che diventa Pietro, il primo dei discepoli, come ha cambiato la vita del giovane Luigi Negri, poi sacerdote e vescovo”. “Tutto di Cristo e tutto per la Chiesa”. In queste parole del vescovo Negri, ha osservato ancora mons. Perego, “ritroviamo la totalità del dono di sé a Cristo e alla Chiesa, con il proprio stile, con le peculiari qualità”, che “ha caratterizzato la sua vita cristiana, il suo ministero presbiterale ed episcopale. La sua lezione di amore a Cristo e alla Chiesa, non contrapponendo mai l’uno all’altra, lo Sposo alla Sposa, rimane il dono più prezioso da custodire, il suo regalo in questo Natale”.

 

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