Medici per la pace: l’8 marzo incontro online di approfondimento per “una medicina sicura ed efficace per tutte e tutti”

“Anche in ambito sanitario i preconcetti e le influenze culturali hanno causato una differenza di trattamento della salute femminile”; anzi “hanno impedito una necessaria differenza di trattamento. Infatti nella ricerca medica e nella pratica clinica per troppo tempo si è considerato l’uomo come il paradigma di riferimento, sottovalutando le peculiarità biologico-ormonali ed anatomo-fisiologiche proprie delle donne. Per far fronte a questo errore metodologico, a partire dai primi anni 80” si è sviluppata la medicina di genere che, spiega l’associazione Medici per la pace, “si occupa di un’area più ampia rispetto alla semplice considerazione delle differenze di sesso”. Medici per la pace, per approfondire il tema all’interno della rassegna di conferenze “Salute e prevenzione negli over 65”, ha organizzato, in collaborazione con Cgil-Spi Verona, un incontro online il prossimo 8 marzo alle 15.30, tenuto da Cristina Fumarola, specialista in ginecologia e ostetricia, che “illustrerà come si sia sviluppata la necessità di indagare più approfonditamente le differenze di genere nello studio delle malattie, nello sviluppo di farmaci e come si sia arrivati al Piano per l’applicazione e la diffusione della medicina di genere adottato dal ministero della Salute”.
“L’incidenza di eventi avversi (Ea) causata dall’assunzione di farmaci è 1,7 volte maggiore nelle donne che negli uomini, ma nei campioni di riferimento per i trial di studio dei farmaci le donne sono spesso sottorappresentate. È in queste asimmetrie che la medicina di genere trova il proprio scopo, al fine di ottenere una medicina sicura, adeguata ed efficace per tutte e tutti”. L’incontro si può seguire l’8 marzo alle 15.30 in diretta Facebook sulla pagina di Medici per la Pace o via Zoom (ID Meeting 2026053106).

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