Leone XIV: “se non siamo ciechi, c’è tanta sofferenza”, 178 i cardinali presenti

“La crescente polarizzazioni all’interno delle società e comunità, generatrice di tensioni politiche e di violenza, e alimentata dalle fratture sociali, come dall’uso di informazioni false e da una comunicazione diffusa che non favorisce l’incontro”. E’ uno dei temi della prima sessione del Concistoro straordinario, convocato da Papa Leone XIV in Vaticano. In Aula Paolo VI – riferisce la Sala Stampa della Santa Sede, nella sintesi dei lavori –  erano presenti 178 cardinali, riuniti nei tavoli secondo i gruppi di lavoro di appartenenza, 8 di Cardinali Elettori Ordinari (inclusi Nunzi e Cardinali Elettori che hanno concluso il servizio come Ordinari) e 10 gruppi di Cardinali Elettori della Curia Romana e Cardinali Non Elettori. Dopo il saluto del card. Re, l’intervento del Papa e la meditazione del card. Ryś, i lavori sono proseguiti con la riflessione la riflessione nei gruppi di lavoro sulle “sofferenze, tensioni e interrogativi che attraversano oggi i popoli e le comunità ecclesiali” e sui “segni di speranza, di fedeltà al Vangelo e di possibile riconciliazione da portare all’ascolto comune”. Papa Leone si è fermato fino all’inizio dei lavori di gruppo, per poi fare ritorno prima della ripresa della plenaria. Al termine delle relazioni dei gruppi è intervenuto brevemente ringraziando i presenti e sottolineando nuovamente il valore della partecipazione e del dialogo. Ha citato la meditazione del card. Ryś, l’immagine dell’uomo vittima, quasi morto: “Se non siamo ciechi, è vero che c’è tanta sofferenza”. La solitudine, la sofferenza, ha detto il Papa, sono come il risultato di questa società, una sfida a cui la Chiesa risponde invitando tutti alla comunione, non solo aprendo le chiese e celebrando i sacramenti, ma creando occasioni e esperienze di incontro.  La sessione è terminata con la preghiera dell’Angelus e ripresa alle 16.

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