“Le famiglie affidatarie sono porti sicuri dove fermarsi, riposarsi, ricaricarsi e ripartire”. Liviana Marelli, referente nazionale e coordinatrice del Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienti), racconta la genesi del libro “Terreferme. Famiglie che accolgono. Approdi che curano”, presentato martedì 16 giugno a Roma nella sede dell’Unicef. Un racconto corale a cura di operatori e operatrici, famiglie e ragazzi e ragazze del progetto Terreferme di Unicef e Cnca. Con la prefazione di Matteo Garrone, il libro racconta l’incontro tra famiglie italiane e minori stranieri non accompagnati attraverso esperienze di affido e accoglienza. Il volume raccoglie testimonianze, riflessioni e buone pratiche che mostrano come la relazione educativa possa diventare uno spazio di crescita reciproca. Ne emerge un’immagine concreta dell’accoglienza: non solo risposta a un bisogno, ma percorso condiviso capace di generare legami, inclusione e nuove opportunità per chi cerca un futuro dopo un viaggio difficile. “Il libro che presentiamo racconta innanzitutto una storia collettiva, non è stato scritto da qualcuno, è stato scritto da molti. Racconta una storia di accoglienza, di sfide, ma soprattutto una storia di passione, una storia che soltanto insieme ha dato vita a straordinarie esperienze di accoglienza familiare”, continua Marelli. Per affrontare la sfida dell’accoglienza “non dobbiamo essere eroi, si tratta proprio di comprendere che è possibile ed è possibile insieme. Questo tema dell’esserci e dell’essere insieme l’elemento che caratterizza tutte le esperienze, compreso quello dell’affitto familiare, a favore di minori e di migranti soli”, conclude.