G7: riaffermato l’impegno per la cooperazione internazionale in materia di finanziamento dello sviluppo

“Noi, leader del G7, riaffermiamo il nostro impegno per la cooperazione internazionale in materia di finanziamento dello sviluppo e degli investimenti, quale motore di prosperità condivisa, e sottolineiamo la nostra volontà di fornire sostegno ai più vulnerabili”. Lo si legge in una lunga dichiarazione emessa oggi a Evian dai leader del G7, sottoscritta anche da Kenya e Corea del Sud. Da Evian è emersa anche una dichiarazione sul fronte Ebola.
“Riconosciamo che l’impatto dell’architettura internazionale per il finanziamento dello sviluppo ha beneficiato i più vulnerabili per decenni. Promuovere una crescita sostenibile, ridurre la povertà globale e rafforzare la resilienza globale agli shock esterni e naturali sono obiettivi comuni fondamentali”, affermano i sette “grandi”. “Insieme al capitale privato, alla finanza mista e a prestiti equi e trasparenti, l’assistenza ufficiale allo sviluppo a condizioni agevolate continua a svolgere un ruolo strategico nel sostenere i Paesi partner e nell’affrontare le sfide globali, in linea con i nostri interessi reciproci e i nostri obiettivi di sviluppo esistenti”. Tuttavia, “riconosciamo la necessità di aggiornare l’attuale sistema internazionale di sviluppo per garantire che soddisfi pienamente le esigenze delle generazioni future e le sfide attuali. Sebbene le politiche di sviluppo tradizionali abbiano conseguito risultati importanti, a volte hanno avuto un impatto limitato nel ridurre la dipendenza finanziaria dagli aiuti esterni, nel rafforzare l’autonomia nazionale e nel creare incentivi alla crescita. L’architettura dello sviluppo è inoltre diventata eccessivamente complessa, con conseguente utilizzo subottimale delle risorse. Eccessivi squilibri macroeconomici, crisi e conflitti, povertà persistente e vulnerabilità al debito aumentano il fabbisogno finanziario, colpendo in modo sproporzionato i più vulnerabili”.
“Continueremo a sostenere i Paesi partner, anche rafforzando la mobilitazione delle risorse interne e sviluppando le capacità di amministrazione fiscale”. “Intensificheremo – le promesse non mancano, ndr – gli sforzi per affrontare la crescente vulnerabilità del debito globale che minaccia la stabilità economica e limita lo spazio fiscale per interventi essenziali a servizio del pubblico”.
“Promuoveremo la resilienza e la diversificazione delle catene di approvvigionamento, nonché infrastrutture resilienti nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, in linea con i Principi del G20 per gli investimenti in infrastrutture di qualità”. “La realizzazione di questo programma di trasformazione richiederà un impegno collettivo e costante all’interno e al di fuori del G7”.

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