“Il tempo che stiamo vivendo è stato definito di ‘permacrisi’, un susseguirsi accelerato di tante situazioni di criticità, tante emergenze, tensioni geopolitiche e guerre (Medio Oriente, Russia-Ucraina) che inevitabilmente impattano su diversi aspetti sociali ed economici e tensioni commerciali, come la famosa guerra dei dazi”. Lo ha sottolineato Federica De Lauso (Servizio studi Caritas italiana) presentando oggi a Roma i dati del Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia. Tutto questo, precisa De Lauso, “si riscontra nella quotidianità di ognuno”. Oggi in Italia si contano 5,7 milioni di poveri in termini assoluti. Parliamo di “una conclamata difficoltà di coloro che non riescono ad accedere a quelli che rappresentano i beni essenziali per una vita dignitosa. Una persona su dieci”, ribadisce De Lauso: “Siamo passati da un fenomeno marginale ad una strutturale normalità che si va a consolidare e che non fa neanche più tanta notizia. Un occupato su cinque oggi è a rischio a basso reddito da lavoro, le famiglie fanno fatica a risparmiare: 10 milioni di italiani hanno risparmi che risultano inferiori ai 2 mila euro”. I dati raccolti, spiega De Lauso, “provengono da 206 diocesi diffuse su tutto il territorio nazionale, la quasi totalità delle Caritas in Italia, da tutte le regioni e, nello specifico da 3.520 strutture, quindi centri di ascolto e servizi che sono in rete con la raccolta dati”.