Parlamento Ue: in plenaria “sovranità digitale”, dazi Ue, rimpatri dei migranti in Paesi terzi, allargamento

(Strasburgo) La discussione sulla nuova “strategia per la sovranità tecnologica” proposta dalla Commissione europea ha parto i lavori della seduta odierna dell’Europarlamento a Strasburgo. Essa “mira a sviluppare le tecnologie, le infrastrutture, i servizi e i dati critici che sono alla base dell’economia, della sicurezza e della società dell’Ue”. In mattinata gli eurodeputati e l’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, discuteranno del ruolo dell’Unione negli sforzi per la pace e la stabilità in Medio Oriente, a seguito dell’accordo annunciato tra Stati Uniti e Iran. A metà giornata, durante la sessione di voto, l’Emiciclo si esprimerà su due atti legislativi che attuano gli impegni tariffari dell’Ue previsti dalla dichiarazione congiunta Ue-Usa dell’agosto 2025. Le proposte eliminano la maggior parte dei dazi sui prodotti industriali e agricoli provenienti dagli Stati Uniti e includono meccanismi di salvaguardia per i prodotti europei.
Nel pomeriggio i deputati discuteranno l’esito dei negoziati con il Consiglio sulla politica di rimpatrio dell’Ue con Magnus Brunner, commissario per gli Affari interni e la migrazione. La riforma concordata introduce nuovi obblighi per i cittadini di Paesi terzi senza diritto di soggiorno nell’Ue, che devono cooperare con le autorità di rimpatrio, consente la detenzione fino a 24 mesi – e potenzialmente più a lungo in determinate condizioni – e permette l’utilizzo di “centri di rimpatrio” in paesi extra-Ue. Assieme alla commissaria per l’allargamento Marta Kos, gli eurodeputati valuteranno poi i progressi verso l’adesione all’Ue di Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Turchia. Il Parlamento voterà le singole relazioni domani.

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