Braccianti bruciati vivi: Luzzi (Mcl), “non basta indignarsi davanti all’orrore” ma è necessaria un’assunzione di “responsabilità collettiva per una rinnovata legalità e giustizia sociale”

“La terribile vicenda dei braccianti arsi vivi in Calabria scuote profondamente le coscienze e impone a tutti una seria riflessione sul valore della vita umana, sulla dignità del lavoro e sulle condizioni di troppi lavoratori nel nostro Paese ancora costretti a vivere ai margini. Di fronte a una tragedia tanto disumana, a nome di tutto il Movimento cristiano lavoratori esprimo profonda indignazione e vicinanza alle famiglie delle vittime, rinnovando con forza la richiesta che venga fatta piena luce sulle responsabilità”. Lo dichiara Alfonzo Luzzi, Presidente del Movimento cristiano lavoratori dopo la tragedia di Amendolara che ha visto la morte di 4 braccianti agricoli. “Nessun essere umano – ha aggiunto – può essere considerato invisibile e nessun lavoratore può essere abbandonato in condizioni di degrado, sfruttamento, paura e solitudine. Quando vengono negate dignità, sicurezza e diritti fondamentali, viene ferita l’intera società. La nostra Costituzione e la Dottrina sociale della Chiesa richiamano tutti — istituzioni, imprese e comunità civile — al dovere di mettere sempre la persona al centro e a considerare il lavoro come necessario strumento di emancipazione, giustizia e partecipazione, mai terreno di violenza, ricatto o emarginazione”. Per Luzzi difendere i diritti dei lavoratori più deboli significa “difendere la dignità del lavoro e della persona. Non basta indignarsi davanti all’orrore; ci troviamo di fronte a un’evoluzione del fenomeno del caporalato dove ci si avvale delle stesse vittime per fare i caporali. Occorre un’assunzione di responsabilità collettiva da parte delle istituzioni, del mondo produttivo e delle organizzazioni sociali, affinché legalità, giustizia sociale e solidarietà tornino ad essere principi concreti e non soltanto parole”. Il Movimento cristiano lavoratori continua a “sostenere ogni iniziativa volta alla tutela dei lavoratori, alla legalità e alla giustizia sociale, affinché tragedie come questa non abbiano più a ripetersi e nessuna vita venga più trattata come priva di valore”, ha concluso il presidente di Mcl.

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