Magnifica Humanitas: vescovi del Belgio, “le intelligenze artificiali non sanno dall’interno cosa significhino amore, lavoro e responsabilità”

“Le intelligenze artificiali non vivono di esperienza, non possiedono un corpo, non conoscono né gioia né dolore, non sanno dall’interno cosa significhino amore, lavoro e responsabilità”. Con queste parole mons. Jean-Pierre Delville, vescovo di Liegi, ha commentato oggi a nome della Conferenza episcopale del Belgio la pubblicazione dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV. Nel suo intervento, mons. Delville ha sottolineato come il documento voglia mettere in primo piano “la dimensione umana rispetto alla dimensione tecnologica”: il Papa è consapevole, ha spiegato, della contrapposizione che domina un mondo incline a costruire una torre di Babele invece della nuova Gerusalemme. Non si può dunque delegare tutto agli algoritmi. Di fronte alla cultura del potere che presenta la guerra come inevitabile, il vescovo ha richiamato l’appello del Papa a costruire, con la grazia di Cristo, “una civiltà dell’amore, che assuma lo sguardo delle vittime come criterio di giudizio e riconosca nella diplomazia e nel dialogo gli strumenti ordinari per la costruzione della pace”: “Con la pace non si perde nulla; con la guerra si perde tutto”. L’enciclica, ha concluso mons. Delville, è “un testo da leggere, meditare e mettere in pratica”.

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