(Strasburgo) L’eco della strage di Modena arriva fino al Parlamento europeo di Strasburgo, dove oggi si è svolto un dibattito dal titolo “L’attentato contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell’Ue”. Su richiesta dei Conservatori, l’aula ha inserito il punto all’ordine del giorno, respingendo invece la proposta dei Patrioti, accusata dalle opposizioni di voler forzare il legame con il terrorismo islamico. Dall’emiciclo sono intervenuti, uno dopo l’altro, rappresentanti di tutti i principali gruppi politici italiani. Stefano Bonaccini (S&D) ha riportato a Strasburgo il dolore della sua città: “Quanto accaduto a Modena sabato scorso rappresenta una ferita troppo profonda nella coscienza della mia città per essere svenduta al mercato della polemica”, ha ammonito, chiedendo rispetto per le vittime e respingendo lo sciacallaggio politico. Un appello raccolto da Fulvio Martusciello (Ppe): “Un Paese maturo cerca di ragionare con la testa, non con la pancia”, ha detto, sottolineando il coraggio dei cittadini che hanno fermato l’aggressore. Di segno opposto l’intervento di Isabella Tovaglieri (Pfe), che ha insistito sulla dimensione identitaria della strage così come Stefano Cavedagna (Esn), che nel suo affondo contesta la lettura del gesto come una mera “follia individuale” richiamando le parole contro i cristiani pronunciate in passato dall’aggressore Salim El Koudri. Dall’area liberale, Elisabetta Gualmini (Renew) punta il dito contro chi soffia sul fuoco della paura: per lei, emiliana, lo shock per il gesto “folle, terribile e criminale” non deve lasciare spazio al “piacere viscido” di strumentalizzare il dramma. “Trasformare il dolore delle famiglie e il profondo dramma di una comunità in un allarme migratorio è un atto politico grottesco a cui dobbiamo dire basta”, è invece l’appello di Cristina Guarda (Verdi), che in aula ricorda come a fermare l’aggressore siano stati insieme cittadini egiziani, pakistani e italiani. Infine, Pasquale Tridico (Sinistra) ha concentrato il suo intervento contro la retorica divisiva: “La sicurezza dei cittadini non si difende con gli slogan elettorali”, ha affermato.