Diocesi: Savona, attivata in comune l’Agenzia Sociale per l’Abitare

È attiva l’Agenzia Sociale per l’Abitare, il servizio comunale che promuove politiche sulla casa inclusive e sostenibili e ne favorisce l’accesso mediando tra domanda (chi cerca casa) e offerta (i proprietari) e reperendo alloggi a libero mercato da locare a canone concordato o moderato. Il tetto massimo per l’accesso al servizio – informa la diocesi – è un Isee annuo di 34mila Euro per le famiglie e 40mila Euro per i singoli. La sede dell’agenzia è sita presso il Municipio e aperta al pubblico il lunedì dalle ore 9 alle 11 e il giovedì dalle 15 alle 17.

Il progetto è condiviso da Comune ed enti del terzo settore: la Fondazione Diocesana Comunità Servizi ETS (capofila dell’ATS ed ente gestore dei servizi caritativi diocesani), la Fondazione L’Ancora ETS e le cooperative sociali Arcimedia, Progetto Città e Il Faggio. “Il percorso è nato alcuni anni fa con il progetto ‘Accoglienza che cura 2’ del bando ‘Territori inclusivi’ di Compagnia di San Paolo, con il focus sui migranti, per sostenerli su diversi ambiti, tra cui quello prioritario dell’abitare”, spiega l’assessore comunale a Welfare e Comunità Riccardo Viaggi. “Quello della casa è un bisogno fortissimo nella nostra città e in tutta Italia e a cui gli enti pubblici devono dare una risposta”. “A Savona gli affitti non costano meno di 700 euro: se una persona ne guadagna 1000 o 1200 al mese non può pagarlo”, aggiunge. “L’obiettivo è avere un numero di base di appartamenti per far incontrare domanda e offerta e trovare soluzioni al problema in condivisione con il terzo settore”.

“L’Agenzia Sociale per l’Abitare nasce da un’analisi del bisogno abitativo in tutte le sue sfaccettature – precisa il sindaco Marco Russo – Oltre all’emergenza abitativa c’è la necessità di trovare casa anche a chi viene a lavorare per periodi brevi, studenti e famiglie giovani. Dobbiamo sbloccare il patrimonio abitativo che la città possiede e destinare alloggi privati e pubblici a persone che non riescono ad accedere al mercato libero pur essendo in condizione di autonomia”. “Iniziative del genere vengono sperimentate e si stanno sviluppando in molti territori italiani – dichiara Claudia Calabria della Fondazione Diocesana Comunità Servizi – È importante che gli enti del terzo settore vi collaborino ampliando la platea di possibili partner per trovare soluzioni e prospettive condivise con il territorio. Al percorso hanno partecipato altri enti, come il sindacato inquilini SUNIA, le associazioni di categoria degli agenti immobiliari e dei proprietari, Opere Sociali, ARTE Savona.”

“Auspichiamo di coinvolgere altre realtà e ci auguriamo che l’agenzia possa diventare un’infrastruttura sociale pubblico-privata stabile delle politiche abitative locali, con una governance multilivello ampia e capace di integrare diverse competenze e risorse”, conclude Calabria.

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