Entra nel vivo a Catania “Il giornalismo che verrà”, il Festival dell’informazione mediterranea promosso dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo in collaborazione con Università di Catania. Da mercoledì 20 a sabato 24 maggio la città ospiterà una nuova fase del workshop con una masterclass per 35 giornalisti e professionisti della comunicazione e una serie di incontri pubblici gratuiti dedicati alle trasformazioni dell’informazione contemporanea. Ad aprire il programma, mercoledì 20 maggio alla Scuola Superiore di Catania, saranno Fernando Vacarini e Annalisa Monfreda con un confronto sul brand journalism. Nel pomeriggio interverrà Douglas McCabe sui nuovi modelli di business dell’editoria internazionale. Spazio poi alla comunicazione di prossimità con Giovanni Parapini, Giuseppe Di Fazio e Ornella Sgroi. Alle 17 dialogo tra Ezio Mauro e Guido Tiberga su giornalismo e democrazia. Chiusura affidata a Lars Boering con un intervento sul futuro del fotogiornalismo e le sfide dell’intelligenza artificiale.
Giovedì 21 maggio protagonista sarà Luciano Fontana con una riflessione sui 150 anni del quotidiano. Seguiranno un panel sulla valorizzazione culturale con Raffaella Silipo e Antonio Gerbino e l’incontro con il reporter Domenico Quirico. Venerdì 22 maggio gli appuntamenti si sposteranno all’Anfiteatro Romano con Javier Moreno Barber, Roberto Natale, Antonello Piraneo, il fotoreporter Alessio Mamo e la giornalista Marta Bellingreri. Gran finale sabato 23 maggio con Martin Baron, che ripercorrerà l’inchiesta “Spotlight”, Rozina Breen, Dima Saber e Laura Silvia Battaglia al-Jalal. Chiusura con la proiezione del documentario Rai “A futura memoria. I 40 anni del maxiprocesso”. Per la giornata all’Anfiteatro Romano è disponibile un numero limitato di inviti, da richiedere gratuitamente scrivendo a workshop@sicilianpost.it.