Il Gran cancelliere della Pontificia Università Cattolica del Perù (Pucp), il cardinale Carlos Castillo Mattasoglio, arcivescovo di Lima, ha indirizzato una lettera aperta alla comunità accademica per intervenire sulla crescente crisi legata alla sostituzione del sistema originale delle rette universitarie scaglionate, decisione che ha suscitato proteste e occupazioni da parte delle rappresentanze studentesche. Nel documento, l’arcivescovo di Lima esprime “profonda preoccupazione” e, in seguito alle forti proteste degli studenti, invita al dialogo. Richiamando il magistero pontificio, il card. Castillo sottolinea che “l’educazione cristiana è un’opera corale”, in cui tutte le voci devono essere ascoltate. Ha quindi invitato le autorità a esercitare il dovere di ascoltare, accogliere e comprendere la serietà delle richieste studentesche, definite “espressioni genuine di cittadinanza e impegno umano”. Per risolvere l’impasse, ha proposto l’istituzione di una commissione speciale, incaricata di garantire la sostenibilità finanziaria dell’ateneo e, al tempo stesso, tutelare gli studenti che beneficiano di rette ridotte.
“L’istruzione non è un business. La voce sincera dei giovani deve essere ascoltata, ponendo fine a ogni atto di violenza, ma senza ritorsioni”, ha affermato con forza il primate del Perù durante un’intervista concessa a Rpp, rilanciata dal sito dell’arcidiocesi, affrontando il caso dei recenti conflitti che stanno attraversando la Pucp, all’interno della quale il card. Castillo ha continuato a mantenere la docenza, e l’Università nazionale maggiore di San Marcos (Unmsm), frequentata in gioventù dall’arcivescovo.