“Nelle strutture economiche odierne il risparmio è sempre investimento e questo vuol dire sia occupazione sia produzione di beni”. È quanto si legge nelle “Linee guida in materia di investimenti etici e sostenibili”, diffuse oggi dalla Cei, in cui partendo dai principi della dottrina sociale della Chiesa – la destinazione universale dei beni, il giusto profitto e l’impegno per un’economia inclusiva – si fa presente che “la ricchezza investita è già in qual che modo resa disponibile per i bisogni della società, dei disoccupati, dei poveri, a condizione di conoscere la destinazione finale dell’investimento e senza necessariamente scegliere l’investimento più remunerativo, perché, come sottolinea Papa Francesco, ‘in questo momento gli investimenti che danno più reddito sono la fabbrica di armi e gli anticoncezionali: uno distrugge la vita, l’altro impedisce la vita’, bensì quello più conforme alle esigenze cristiane”. Prudenza e competenza, quindi, sono i criteri a cui ispirare una gestione finanziaria professionale, trasparente e responsabile”.