“Come sapete il cardi. Robert Francis Prevost fu eletto successore di Pietro l’8 maggio, una data che sin da subito non è passata inosservata. Quel giorno di un anno fa egli stesso, dopo essere comparso per la prima volta alla Loggia delle Benedizioni della basilica di San Pietro, lo evidenziò: ‘Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore’”. Lo ha ricordato, stamattina, mons. Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei, in occasione della conferenza stampa di presentazione della visita di Papa Leone XIV a Pompei, il prossimo 8 maggio, spiegando il senso della visita del Pontefice.
“Nella sua visita – ha affermato il presule – il Santo Padre affiderà ancora il suo pontificato alla Madonna di Pompei, la quale, nei tanti titoli che le attribuiamo, è anche invocata come ‘Regina della Pace’. È per questo giusto definire Papa Leone XIV un ‘pellegrino di pace’. L’8 maggio pregheremo soprattutto perché abbia pace un mondo che sempre conoscere solo il ‘lessico’ distruttivo della guerra. E pregheremo, con il Santo Padre, in un luogo simbolo: il sagrato del santuario di Pompei, la cui facciata, inaugurata il 5 maggio 1901 (125 anni fa), è stata dedicata, per volontà di San Bartolo, proprio alla pace universale. Né possiamo dimenticare che Papa Leone sarà a Pompei in un giorno storico nel quale celebreremo anche il 150° anniversario dalla posa della prima pietra del santuario. Era l’8 maggio 1876”.
Mons. Caputo ha esortato: “Viviamo tutti la visita del Papa con la gioia nel cuore grati al Signore per questo grande dono che ha voluto farci. Con Leone XIV sarà Cristo stesso a passare per le strade di Pompei e a portare speranza agli uomini e le donne che talvolta, tra le pieghe e i problemi della vita, potrebbero smarrire la speranza. E, invece, Dio ci ha fatti per la gioia. E noi crediamo che l’8 maggio, a Pompei, sarà dispensata a piene mani”.