“Chissà quante difficoltà, incomprensioni e giudizi degli altri hanno vissuto Maria e Giuseppe, eppure si sono fidati di quello che gli ha detto Dio. Questa riflessione è quanto i nuovi vescovi devono fare e portare dentro di loro all’inizio del proprio servizio episcopale perché se Dio ci ha scelti per questo mistero, lui ci accompagnerà, ci sosterrà e ci darà una mano”. Lo ha detto questa mattina il card. Baldassarre Reina, vicario generale di Roma, celebrando la messa presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma in occasione della festa della Natività di Maria Vergine. Alla liturgia hanno partecipato 147 nuovi vescovi provenienti da tutto il mondo che da mercoledì 2 (fino a giovedì 10) settembre sono a Roma per partecipare all’annuale corso di formazione per pastori di recente nomina.

(Foto Sir)
Commentando le letture il cardinale ha affermato: “Il Vangelo di oggi racconta il sogno di Giuseppe e dimostra che noi ci sentiamo proprio come lui: Giuseppe, infatti, ha ricevuto una proposta da Dio, qualcosa che sembra più grande delle sue capacità e nel nostro piccolo è successo anche a noi, con la chiamata al sacerdozio e al servizio della Chiesa”. Reina ha proseguito soffermandosi sul punto di vista di Giuseppe nel momento in cui viene a sapere della gravidanza di Maria: “Inizialmente decide di ripudiarla in segreto perché sostiene che sia una cosa troppo più grande di lui: aveva un progetto di normalità con Maria e si è trovato spiazzato quando è emerso qualcosa di diverso dal suo programma. Ha pensato quindi di allontanarlo, una tentazione che vive ognuno di noi quando decide di intraprendere il servizio sacerdotale: inizia ad avvertire il peso di quello che è chiamato a compiere e, proprio come Giuseppe, tende a respingerlo”. Secondo il vicario di Roma, Giuseppe “ci insegna a non avere paura e a fidarsi perché le paure, le ansie e le preoccupazioni sono tutte quante opera di Dio. Chissà quante difficoltà, incomprensioni e giudizi degli altri hanno vissuto Maria e Giuseppe, eppure si sono fidati di quello che gli ha detto Dio. Questa riflessione è quanto i nuovi vescovi devono fare e portare dentro di loro all’inizio del proprio servizio episcopale perché se Dio ci ha scelti per questo mistero, lui ci accompagnerà, ci sosterrà e ci darà una mano”. Concludendo l’omelia il cardinale ha richiamato le parole evangeliche del ‘Non temere’, ed ha esortato i presuli a riscoprire il valore evangelico della “piccolezza e dell’umiltà”. Nei momenti di prova, incomprensione o solitudine, il porporato ha invitato a cercare la protezione della Salus Populi Romani, suggerendo di affidarsi alla recita dell’Ave Maria “ad alta voce” per ritrovare serenità e guida in Cristo. Giovedì 10 settembre, i nuovi vescovi parteciperanno alla messa e alla venerazione delle reliquie dell’Apostolo nella Basilica di San Pietro, presieduta dal card. Mauro Gambetti, e all’udienza da Papa Leone XIV.