Cooperazione internazionale: Bologna, nasce Terraperta Ets da sei storiche realtà italiane

(Foto Terraperta Ets)

Sei realtà storiche della cooperazione internazionale italiana scelgono di unire esperienze e visione per dare vita a un’unica voce e amplificare il proprio impatto sui territori e tra le comunità. Nasce così Terraperta Ets, la nuova Fondazione di partecipazione che vede insieme Cefa Ets di Bologna, No One Out Ets di Brescia, Amici dei Popoli Ets di Bologna, Centro mondialità sviluppo reciproco Odv di Livorno, Missione Calcutta Aps Ets di Bergamo e Apurimac Ets di Roma.
La nuova Fondazione è stata presentata ufficialmente oggi a Bologna, nel corso di una conferenza stampa nazionale, con un appuntamento in contemporanea a Brescia, segnando l’avvio di un percorso comune che punta a rafforzare la capacità di intervenire sulle grandi sfide sociali e ambientali del presente.
“Mettere in comune esperienze, competenze e visioni costruite in decenni di lavoro al fianco delle comunità ci permette di rafforzare la nostra capacità di affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Più risorse, meno duplicazioni e un impatto maggiore: è questo il valore di unire sei realtà storiche della cooperazione internazionale italiana in un progetto comune, capace di valorizzare le specificità e il contributo che ciascuna porta con sé. – dichiara Francesco Tosi, presidente di Terraperta Ets -. In un momento storico segnato da crisi sempre più interconnesse, crediamo che lavorare insieme sia fondamentale per costruire risposte più forti e coordinate, capaci di produrre cambiamenti duraturi. Con Terraperta vogliamo mettere questa forza comune al servizio delle comunità più povere, promuovendo percorsi di giustizia sociale, sostenibilità e dignità del lavoro”.
Con l’obiettivo di trasformare la cura della terra e delle persone in un impatto collettivo concreto, costruendo insieme alle comunità percorsi di giustizia sociale, sostenibilità ambientale e lavoro dignitoso, Terraperta è presente oggi in 22 Paesi, con 80 progetti in corso che hanno raggiunto oltre 235.000 persone. La rete opera al fianco di persone e comunità vulnerabili in Italia, Europa, Africa, America Latina e Asia, con particolare attenzione a bambini e giovani, donne e comunità colpite da povertà, esclusione, crisi ambientali e conflitti.
Il lavoro di Terraperta si fonda su alcuni principi comuni: dignità della persona, giustizia sociale, pace, parità e inclusione, tutela dell’ambiente, protagonismo delle comunità, sviluppo integrale e solidarietà. Una visione che si traduce in progetti concreti in diversi ambiti: dall’educazione e formazione alla sostenibilità ambientale e alla giustizia climatica, dall’agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare alla tutela dei diritti umani, fino alla promozione del lavoro dignitoso, alla cittadinanza globale e alla risposta alle emergenze.
Al centro del lavoro della nuova Fondazione c’è un metodo basato sul radicamento nei territori, sulla partecipazione delle comunità, sulla collaborazione e sulla costruzione di percorsi di autonomia e sostenibilità nel tempo. Terraperta lavora infatti accanto alle comunità, costruendo i progetti insieme ai territori e rafforzando competenze e capacità locali, con un approccio multidisciplinare che integra cooperazione internazionale, educazione, sviluppo rurale, sicurezza alimentare, inclusione sociale e sensibilizzazione.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi