Intelligenza artificiale: Mattarella, “ripristinare autorità degli Stati rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica”

(Foto Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Va ricordato come lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale da un lato apra opportunità straordinarie e, allo stesso tempo, imponga che l’innovazione rimanga sempre ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà, dei diritti fondamentali. E questo interpella la responsabilità degli Stati e degli organismi sovranazionali, con l’esigenza di ripristinare la loro smarrita autorità rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica al di fuori di ogni regola e di finalità di interesse generale. Nella speranza che gli Stati avvertano la responsabilità e il dovere di consegnare il futuro nelle mani delle giovani generazioni, delle nuove generazioni e non a macchinari che possano sottrarglielo”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation.
“Per queste ragioni, in uno scenario globale così complesso, segnato da guerre, rivalità e profonde trasformazioni, la cooperazione e il multilateralismo sono sempre più una necessità del presente”, ha ammonito il Capo dello Stato: “L’alternativa è quella di una conflittualità perenne, con il ritorno alla barbarie nei rapporti internazionali. La storia ci ha già drammaticamente mostrato i risvolti più tragici di una deriva di questa natura”. Nel suo intervento Mattarella ha sottolineato l’importanza di “una comunità internazionale fondata sul rispetto della dignità di ciascuna persona, attraverso il dialogo e la cooperazione”. “Il diritto – ha continuato – deve rappresentare il fondamento dell’esercizio del potere e, al tempo stesso, disegnare il limite e la misura”. “L’esperienza dei totalitarismi del Novecento ha mostrato, con drammatica evidenza, che la sola legalità formale non è sufficiente a garantire lo Stato di diritto”, ha rilevato il presidente, ricordando che “da quella tragica lezione storica è maturata la consapevolezza che i diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell’ordinamento non possono essere subordinati alle contingenze della decisione politica, poiché costituiscono espressione della dignità umana”.

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