Colletta Alimentare: Assisi, Banco alimentare presenta il trentennale “Un gesto semplice che costruisce pace”

(Foto Banco Alimentare Ets)

Sarà Assisi, città di san Francesco e simbolo di fraternità e dialogo, a ospitare il cammino verso la 30ª Giornata nazionale della Colletta Alimentare, in programma il 14 novembre in oltre 12mila supermercati italiani. Con lo slogan “Gesti che costruiscono Pace”, la Fondazione Banco Alimentare ha lanciato oggi dal Sacro Convento di San Francesco l’edizione del trentennale, rilanciando un’iniziativa che in questi anni ha coinvolto centinaia di migliaia di volontari e milioni di cittadini. Nell’anno del trentennale della Colletta e nel contesto delle celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco, Banco Alimentare ha voluto legare il gesto della condivisione del cibo a una più ampia riflessione sulla pace e sulla responsabilità verso chi vive condizioni di bisogno. “La Pace non è soltanto assenza di conflitti, ma anche il modo in cui scegliamo di stare dentro la realtà e di prenderci cura degli altri”, afferma Marco Piuri, presidente della Fondazione Banco Alimentare. “La Colletta Alimentare è un gesto semplice, alla portata di tutti: donare un alimento, ma anche dedicare qualche ora del proprio tempo e accorgersi di qualcuno che probabilmente non incontreremo mai. Nel trentennale vogliamo ampliare questa rete e invitare soprattutto i giovani a fare esperienza concreta di questo gesto di pace”. Dal 1996 la Colletta Alimentare mobilita una vasta rete di solidarietà. Solo nel 2025 sono stati oltre 160mila i volontari impegnati nei 12mila punti vendita aderenti, a sostegno della raccolta di alimenti destinati alle persone in difficoltà. A dare forza al messaggio è anche la testimonianza di Davide Simone Cavallo, giovane sopravvissuto a un grave episodio di violenza e oggi impegnato a raccontare il proprio percorso di recupero e perdono”. Per Banco Alimentare, il 14 novembre sarà anche l’occasione per riscoprire una cultura della solidarietà capace di diventare stile di vita quotidiano. “Dopo trent’anni la Colletta continua a essere un’esperienza che coinvolge persone di ogni età e provenienza, un gesto collettivo semplice ma potente”, conclude Piuri, invitando tutti a diventare “artigiani di Pace” attraverso le scelte di ogni giorno.

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