Oltre 495 milioni di euro sono stati destinati nel 2025 dalla Cooperazione italiana a interventi con come obiettivo principale o con componenti significative l’uguaglianza di genere. È quanto emerge dalla relazione “La Cooperazione italiana allo sviluppo per l’uguaglianza di genere – Relazione sulle Attività – Anno 2025”, pubblicata dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) in raccordo con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Nel dettaglio, nel corso dell’anno sono stati deliberati 10 nuovi contributi specificamente destinati all’uguaglianza di genere, per un valore complessivo di circa 38 milioni di euro, pari a oltre il 4% del totale deliberato a dono. A questi si aggiungono numerosi interventi con componenti significative legate all’uguaglianza di genere e all’emancipazione di donne, ragazze e bambine, per oltre 457 milioni di euro, circa il 49% del deliberato a dono. La quota complessiva degli interventi con obiettivo principale o componenti significative sull’uguaglianza di genere supera così il 53% del totale dei contributi a dono deliberati nel 2025. Le iniziative hanno riguardato, tra gli altri, Afghanistan, Albania, Burkina Faso, Guinea, Mali e Uganda, oltre a programmi regionali in Africa. Gli interventi si concentrano sulla protezione dalla violenza e dalle pratiche dannose, salute e diritti sessuali e riproduttivi, partecipazione ai processi di pace e alle azioni umanitarie, ma anche sull’emancipazione economica e sociale, attraverso accesso a credito, lavoro, istruzione e partecipazione alla vita pubblica. Nel 2025 Aics ha inoltre rafforzato gli strumenti per integrare la dimensione di genere nella cooperazione italiana, avviando la predisposizione di una guida per l’applicazione del Gender equality policy marker dell’Ocse-Dac, strumento utilizzato per classificare gli interventi di cooperazione in relazione al loro contributo all’uguaglianza di genere.