Formazione professionale: Forma e Cenfop, “stop agli ostacoli, pieno riconoscimento del valore dei titoli IeFP”

All’avvio del nuovo anno formativo, Forma (Associazione nazionale enti di formazione professionale) e Cenfop (Coordinamento enti nazionali per la formazione e l’orientamento professionale) chiedono alle istituzioni e alla Conferenza delle Regioni di garantire la piena parità di dignità e il riconoscimento del valore legale dei titoli della Istruzione e Formazione professionale (IeFP), che coinvolge oltre 200mila studenti, più di 800 enti accreditati e circa 1.500 centri di formazione professionale in Italia. “Non si possono costringere gli studenti a ripetere percorsi o frequentare anni aggiuntivi privi di una reale motivazione didattica”, affermano le due associazioni, denunciando il permanere di ricorsi, ostacoli normativi e procedure che, in alcuni settori professionali come quello del benessere, dell’estetica e dell’acconciatura, finiscono per allungare i percorsi formativi con costi aggiuntivi per le famiglie. “È inaccettabile che ragazzi che hanno assolto l’obbligo d’istruzione debbano trovarsi dinanzi a ostacoli sproporzionati”, dichiara il neo presidente di Forma, don Giuliano Giacomazzi. Forma e Cenfop ricordano inoltre che il ministero del Lavoro ha confermato la competenza esclusiva delle Regioni nella regolamentazione dell’equivalenza formativa dei diplomi IeFP rispetto ai percorsi di abilitazione professionale, sottolineando che tali titoli hanno una “piena vocazione all’accesso immediato al mercato del lavoro”. Le associazioni indicano come esempio virtuoso il modello adottato dalla Regione Piemonte, che prevede il doppio esame e la diretta abilitazione professionale, e richiamano infine i principi europei di proporzionalità e libera circolazione dei servizi, evidenziando il rischio che requisiti formativi eccessivamente gravosi possano entrare in contrasto con la normativa comunitaria.

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