È iniziato ieri al Viminale il corso internazionale “Global Training on AI and Digital Transformations for Security Sector Actors”, promosso dall’Unoct-Ufficio delle Nazioni Unite per il contrasto al terrorismo, in collaborazione con Unicri e Interpol e con il finanziamento dell’Unione europea, nell’ambito dei progetti CT TECH+ e AI-POL. Il programma, della durata di 5 giorni, coinvolge funzionari delle Forze di polizia e delle istituzioni di sicurezza di 10 Paesi: Brasile, Costa d’Avorio, Filippine, Ghana, India, Iraq, Kazakhstan, Kenya, Malesia e Nigeria. L’obiettivo è rafforzare le capacità strategiche e operative nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità. Tra gli ambiti affrontati figurano l’analisi di grandi quantità di dati, l’identificazione biometrica, le attività Osint-Open source intelligence (intelligence da fonti aperte), le investigazioni finanziarie, l’analisi strategica delle minacce e il contrasto all’uso criminale delle nuove tecnologie, delle comunicazioni cifrate, dei virtual assets e del dark web da parte delle organizzazioni terroristiche. Prevista anche una visita al Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica del Dipartimento della pubblica sicurezza. L’iniziativa si inserisce nel quadro della collaborazione tra Italia e Nazioni Unite nel contrasto al terrorismo e conferma il ruolo del nostro Paese nelle attività internazionali di formazione specialistica, assistenza tecnica e capacity building nel settore della sicurezza e delle nuove tecnologie.