“Una delle tentazioni del nostro tempo è quella di sottoporre ogni cosa al valore monetario, anche il tempo libero, creando una sorta di stress delle vacanze che vengono sottoposte al criterio dell’apparenza, della velocità, della novità a tutti i costi”. Lo scrive in un messaggio l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Giovanni Checchinato rivolgendo – attraverso il settimanale “Parola di Vita” – un “augurio affettuoso” a tutti coloro che raggiungeranno il territorio della diocesi per un periodo di riposo. Un saluto “particolare” poi ai turisti che sceglieranno “le nostre comunità, affacciate sul mar Tirreno e immerse nella bellezza della Sila: possano trovare non solo paesaggi incantevoli, ma anche il calore dell’accoglienza e il volto di
una Chiesa che sa farsi prossima”. Il presule cita Leone XIV che “ci ricorda che l’autentico riposo è ritrovare il senso della vita, nella
possibilità di gustare le bellezze che il Signore ha disseminato con la sua sapienza creatrice in ogni luogo, anche quello apparentemente più disadorno e brullo, nella scelta di gustare un tempo più rallentato, in cui si possano realizzare con più agio le cose che il ritmo del tempo del lavoro non ci consente, in cui si possa offrire tempo significativo al nostro spirito praticando il silenzio e mettendo a tacere per un po’ le tante sollecitazioni a cui sottoponiamo i nostri sensi e il nostro cuore”. Quando questo succede – scrive mons. Checchinato – sentiamo riemergere il bene e il bello della vita”, come ricordava una canzone di Fiorella Mannoia: “Che sia benedetta, per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta! Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta; e siamo noi che dovremmo imparare a
tenercela stretta, a tenersela stretta, che sia benedetta”. Il presule aggiunge che “abbiamo bisogno di imparare a tenercela stretta per poterla poi regalare – ancora più preziosa – a coloro che il Signore ci fa incontrare: e quale migliore occasione delle vacanze estive per incontrare vecchie amicizie, per farne di nuove, per potersi confrontare con un bel libro, un momento di ritiro spirituale, in vista di una crescita in umanità che non smette mai di crescere nella nostra vita, se noi glielo permettiamo?”. L’augurio di mons. Checchinato è quello di “vacanze belle e proficue a tutte e a tutti: che ognuno possa sperimentare occasioni con cui ritrovare o impreziosire il senso della vita, dono sempre grande di Dio, a cui dire sempre grazie”.