L’Associazione Meter esprime il più sentito plauso alla Polizia di Stato, al Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania, al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) e alla Procura distrettuale di Catania per la brillante operazione che ha portato all’arresto di sette persone e all’individuazione di una rete dedita alla diffusione di materiale pedopornografico.
“Dietro ogni immagine e ogni video sequestrato non c’è un semplice file informatico, ma un bambino realmente abusato. Chi scarica, conserva, condivide o alimenta questo materiale non è uno spettatore: è parte integrante della catena della violenza sessuale sui minori. Per questo operazioni come quella condotta dalla Polizia di Stato rappresentano un colpo durissimo a un mercato criminale che si nutre della sofferenza dei più piccoli”, dichiara l’Associazione Meter.
“L’Italia continua a dimostrare di essere all’avanguardia nel contrasto alla pedopornografia, ora serve una maggiore consapevolezza sociale, prevenzione, educazione digitale e una cooperazione internazionale sempre più efficace. I bambini non possono aspettare”, evidenzia Meter, ricordando che “la pedopornografia non è un reato virtuale: è violenza reale, che continua ogni volta che quelle immagini vengono cercate, scaricate e condivise. Di fronte a questo crimine non possono esistere indifferenza, giustificazioni o zone grigie”.