È “l’insidioso pericolo del Reiki” quello denunciato oggi dall’Associazione internazionale esorcisti (Aie). Lo spunto è la recente apertura, negli Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro, di uno spazio dedicato alle cure naturali, denominato “Stanza del benessere”, che include tra le pratiche di supporto ai pazienti oncologici anche il Reiki, già presente da anni come terapia complementare in altre strutture italiane, tra cui il Regina Margherita di Torino e il Carlo Poma di Mantova. L’Aie richiama le linee guida pubblicate nel 2009 dalla Commissione per la dottrina della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, secondo cui il Reiki non trova fondamento nella scienza né nella dottrina cristiana. “Chi pratica il Reiki – scrive l’associazione – cade perciò nel peccato di superstizione e si espone all’azione straordinaria del maligno”; da qui l’invito ai cattolici ad astenersi da questa e simili tecniche, affermato – precisa il testo – “con il massimo rispetto” verso pazienti e familiari che vi si affidano in situazioni di sofferenza. A corredo della nota, l’Aie pubblica la testimonianza anonima di una persona che, dopo anni di pratica del Reiki, racconta un periodo di insonnia e agitazione, superato attraverso un percorso di riavvicinamento ai sacramenti e alla vita di preghiera.