Terremoto in Venezuela: Centro diritti umani dell’Ucab, “aggravata emergenza umanitaria, probabili nuovi movimenti migratori verso l’estero”

Il Centro per i diritti umani dell’Università Cattolica Andrés Bello (Cdh-Ucab) di Caracas lancia l’allarme: i terremoti del 24 giugno hanno aggravato l’emergenza umanitaria ed economica già esistente in Venezuela. “Hanno già iniziato a registrarsi innumerevoli spostamenti interni ed è da aspettarsi che si producano movimenti migratori transfrontalieri”, ha assicurato l’organismo, in un comunicato diffuso ieri 7 luglio. Dal Cdh-Ucab, come riporta il portale cattolico envigilia.info, arriva l’appello ai Paesi che attualmente ospitano il maggio numero di migranti venezuelani, tra cui Colombia, Ecuador, Perù, Cile, Brasile, Messico, a rispettare loro obblighi con questa popolazione e la necessità di protezione internazionale che avranno nei loro Paesi. Al Governo venezuelano viene, invece, chiesto di ripristinare i servizi consolari, esonerare dal pagamento del salvacondotto consolare per ragioni umanitarie ed eliminare questa incombenza per l’eventuale ritorno nel Paese. Inoltre, l’organiamo chiede ai Paesi dove arrivano migranti venezuelani di “cancellare definitivamente o sospendere per almeno sei mesi qualsiasi misura di ritorno coercitivo o deportazione; concedere statuti di protezione internazionale e protezione complementare; stabilire meccanismi spediti e flessibili a medio e lungo termine; riconoscere passaporti e altri documenti scaduti come prova di identità, una pratica che deve essere ripresa”. 

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