Diocesi: Caserta, domani l’intitolazione della Biblioteca a mons. Nogaro. Mons. Lagnese, “pastore amato, uomo di cultura, ‘vero dono del Signore’”

“‘Siamo come nani sulle spalle di giganti’: il celebre aforisma attribuito al filosofo francese Bernardo di Chartres del XII secolo ci ricorda che se noi possiamo guardare più lontano, se riusciamo a scorgere orizzonti più ampi e a spingere il nostro sguardo verso il futuro della nostra terra, non è per la nostra personale acutezza visiva, ma perché siamo sollevati e sostenuti dalla grandezza di chi ci ha preceduto. Per la Chiesa e per l’intera comunità di Caserta, mons. Raffaele Nogaro è stato tutto questo: un uomo, un cristiano, un pastore che ci ha aiutato a guardare più lontano. Un pastore amato, un uomo di cultura, un ‘vero dono del Signore’, che ha saputo guidare questa la nostra diocesi lasciando un’impronta indelebile nella vita di tanti di noi”. Lo scrive il vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, mons. Pietro Lagnese, in un messaggio in occasione della cerimonia di intitolazione – domani mattina alle 11.30 – della Biblioteca diocesana di Caserta a mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta scomparso il 6 gennaio 2026.
Intitolare la Biblioteca diocesana a mons. Raffaele Nogaro non è “un semplice atto formale, bensì di un ‘imperituro riconoscimento’ allo spessore umano e spirituale, al luminoso pensiero e alla lungimirante azione pastorale del compianto presule”, osserva mons. Lagnese, ricordando che “fu proprio mons. Nogaro a promuovere la crescita della Biblioteca non solo come luogo di conservazione del sapere, ma come un autentico spazio di inclusione, ricerca e maturazione culturale per la Chiesa diocesana, per i candidati al presbiterato, per gli studenti e per l ‘intero territorio casertano”.
“La decisione di legare il suo nome a questo luogo dello spirito e dell’intelletto – aggiunge – richiama direttamente la sua ‘mistica dell’incontro’ e il suo fecondo dialogo con gli uomini di cultura, i pensatori e i cercatori di senso. Mons. Nogaro sognava e realizzava una Chiesa desiderosa di incontrare l’uomo, una Chiesa dalle ‘braccia aperte’, capace di andare in cerca di tutti e di farsi ‘Madre di tutti’, inclusiva e accogliente. La Biblioteca continuerà a incarnare questa visione: una porta aperta sul territorio, dove la cultura si fa strumento d’incontro, ma anche di giustizia, di pace e di riscatto sociale, proprio come lui ha testimoniato con indomita mitezza in ogni sua opera”.
Per mons. Lagnese, “salendo idealmente sulle sue spalle, la diocesi di Caserta vuole impegnarsi non solo a custodirne la memoria, ma anche a far fruttare la sua luminosa eredità. Intitolargli la nostra Biblioteca significa offrire ai casertani di oggi, ma pure a quelli futuri, un ‘riferimento’ e il vantaggio di non camminare al buio, ma anche la possibilità di attingere alla testimonianza di un uomo che amò la sua gente “con tutta la passione del Vangelo”.
Infine, l’augurio a chi frequenterà questi spazi “di poter elevare il proprio sguardo, sostenuti dalla grandezza di un pastore che continua ad accompagnare il cammino di tutti noi”.

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