Terremoto in Venezuela: Avsi, una raccolta fondi per sostenere la popolazione colpita

Si aggrava il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno, con almeno 164 morti e circa mille feriti, mentre proseguono le operazioni di soccorso tra le macerie e si teme un aumento delle vittime. Il sisma, generato da due forti scosse di magnitudo 7.1 e 7.5 con epicentro nello stato di Carabobo, nel nord del Paese, ha provocato crolli diffusi e gravi danni alle infrastrutture, aggravando ulteriormente la crisi già in corso. A riguardo la Fondazione Avsi ha annunciato l’avvio di una campagna di raccolta fondi per sostenere la popolazione colpita. “Siamo pronti a distribuire cibo, kit sanitari, beni di prima necessità e a dare assistenza a migliaia di persone che hanno perso tutto”, afferma Fiammetta Cappellini, responsabile delle emergenze umanitarie. “Ogni contributo può fare la differenza. Aiutateci”, è l’appello rivolto a cittadini e donatori.
L’organizzazione, presente in Venezuela dal 2000, è già al lavoro per coordinare un intervento immediato, mantenendo un contatto costante con il personale sul campo per valutare i bisogni più urgenti. Tra le priorità, la verifica delle condizioni di circa 140 bambini sostenuti a distanza da famiglie italiane e assistiti attraverso i programmi educativi dell’ente. Il Paese sudamericano, già segnato da una lunga crisi economica e sociale, si trova ora ad affrontare una nuova emergenza umanitaria che colpisce in particolare le fasce più fragili della popolazione. Avsi, che negli anni ha sviluppato interventi di assistenza alimentare e sostegno educativo anche per i rifugiati venezuelani nei Paesi limitrofi, ribadisce il proprio impegno a restare accanto alle comunità locali. È possibile sostenere la campagna “Emergenza Terremoto in Venezuela”.

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