Si è aperto ieri a Berlino il settimo Congresso Caritas. Per tre giorni, circa mille rappresentanti di Caritas provenienti da tutta la Germania discuteranno di come la coesione sociale possa avere successo in tempi di populismo, intelligenza artificiale, crisi climatica e guerre. Tema del congresso è “Insieme possiamo ottenere qualcosa. Caritas unisce le generazioni”. La presidente di Caritas, Eva Welskop-Deffaa, spiega: “Il senso di impotenza, la mancanza di comunicazione tra le generazioni e una sorta di rassegnazione aggressiva dominano troppo spesso la nostra vita quotidiana. Come Caritas in Germania, cerchiamo soluzioni per superare questa paralisi e prevenire le divisioni. Soprattutto laddove è necessario rinegoziare le questioni distributive tra le generazioni, creiamo spazi di dialogo per valorizzare il potenziale di tutte le generazioni”. La Caritas tedesca vuole ribadire che ogni giorno, giovani e anziani – e tutte le generazioni intermedie – con il loro contributo sono importanti e indispensabili per costruire un futuro migliore. Welskop-Deffaa fa un appello ai politici affinché valorizzino l’iniziativa dei cittadini: “Abbiamo urgente bisogno di ‘una società civile forte, capace di forgiare legami e mobilitare forze per il bene comune’, come ha recentemente auspicato Papa Leone nella sua enciclica sociale”. Quest’anno, un numero particolarmente elevato di dipendenti e volontari sotto i 30 anni è presente tra i partecipanti. Intervenendo al Congresso, oggi, mons. Heiner Wilmer, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha sottolineato che “il lavoro di Caritas è indispensabile: per le persone, per la Chiesa e per il nostro Stato sociale”.