80 anni Costituente: Mattarella, differenze rendono “apprezzabile il lavoro di sintesi compiuto nella redazione della Costituzione”

“Protagonista della Costituente fu il divenire della forma di democrazia del Novecento, fondata sui partiti e sulla visione del mondo di cui ciascuno di essi si presentava come interprete. È, sotto questo profilo, ancora più apprezzabile il lavoro di sintesi compiuto nella redazione della Costituzione, il cui punto di partenza risiedeva proprio nel significato ‘costituente’ dell’opera”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Montecitorio alla seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente.
“La crisi di civiltà indotta dalle nefaste dittature novecentesche sollecitava una chiara presa di posizione: l’opzione per una Costituzione ‘personalista’, con il primato della persona rispetto allo Stato”, ha ricordato il Capo dello Stato, aggiungendo che “sarebbe stata una delle caratteristiche proprie alla Costituzione italiana quella di voler essere anche una carta di valori, di avviare un processo per la loro attuazione, con le norme definite programmatiche”. Nella stesura della Costituzione, ha proseguito, si è stati fedeli al principio “affermato nel comune sentire dei cittadini: la Repubblica è di tutti”. “La fecondità della stagione costituente – ha commentato il presidente – la abbiamo misurata nella salute delle istituzioni repubblicane: né rivoluzione in corso tradita né rivoluzione annunciata, come pure qualcuno presumeva di prefigurare, bensì sapiente indirizzo dell’equilibrio tra i diritti dei cittadini e quelli della comunità”.

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