Periferie: Save the Children, da Commissione parlamentare segnale importante su “istituire spazi socio-educativi nei territori vulnerabili”

“Siamo molto soddisfatti che la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie abbia fatto propria e depositato la proposta di legge – da noi presentata in audizione la settimana scorsa – finalizzata all’istituzione di spazi socio-educativi nei territori più fragili. Tra i primi firmatari il presidente della Commissione Alessandro Battilocchio, l’on. Andrea De Maria, l’on. Vito De Palma, a cui si sono aggiunte nell’immediato le deputate Chiara Braga e Irene Manzi, a conferma di un sostegno che va oltre i membri della Commissione. È un segnale di attenzione importante, proprio in occasione della Giornata delle Periferie, che si celebra oggi, e auspichiamo possa rappresentare un passo avanti nel percorso per garantire opportunità educative, culturali e relazionali alle bambine, ai bambini e agli adolescenti che vivono in contesti vulnerabili”. Lo dichiara Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children aggiungendo che la proposta, “elaborata al termine di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento di ragazze e ragazzi, nasce per superare l’attuale frammentarietà e definire interventi stabili, sostenuti da risorse certe, capaci di garantire esperienze formative e di crescita ai minori che vivono nei territori più fragili del nostro Paese”. Il loro futuro “non può dipendere dal quartiere in cui crescono”, sottolinea Fatarella: dalla ricerca dell’Organizzazione “I luoghi che contano” emerge che nelle 14 città metropolitane italiane “un minore su dieci, circa 142mila bambini, bambine e adolescenti, vive nelle aree urbane più fragili, caratterizzate da forte disagio socio-economico. In queste aree il 42,3% delle famiglie vive in povertà relativa e oltre un/una giovane tra 15 e 29 anni su tre non studia e non lavora. Anche i percorsi scolastici sono più fragili, con tassi di abbandono o ripetenza scolastica nella scuola secondaria di primo e secondo grado più che doppi rispetto alla media urbana (15,4% contro 7,6%)”. “Garantire luoghi sicuri e accoglienti, attivi tutto l’anno, dove ragazze e ragazzi possano partecipare, contribuendo alla programmazione e alla gestione, ad attività culturali, sportive e ricreative, e ricevere supporto educativo, psicologico e sociale è fondamentale per contrastare le disuguaglianze sociali e territoriali”, aggiunge Fatarella, sottolineando che in questa direzione Save the Children accoglie con “favore” anche la proposta della Commissione di rendere stabile nel quadro della Legge di stabilità il Fondo per il contrasto della povertà educativa”. In occasione di “Impossibile 2026” , la biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Organizzazione, Save the Children ha lanciato una petizione aperta a tutti a sostegno della proposta.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori