Sarà cittadino onorario di Pietrelcina (Bn) padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole della Custodia di Terra Santa. Lo ha deciso, ad unanimità, il Consiglio comunale della cittadina del Sannio che ha dato i natali a Padre Pio. Il provvedimento formalizza ufficialmente l’iniziativa già annunciata dal sindaco Salvatore Mazzone nel febbraio 2025, in occasione dell’ultima visita del frate francescano. La comunità pietrelcinese “rafforza così il legame con una figura di straordinario rilievo internazionale, da sempre in prima linea per il dialogo, la solidarietà e la risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese”, spiega una nota del Comune. L’unanimità dei voti espressi dal Consiglio comunale “testimonia la profonda stima e la piena condivisione di tutta la cittadinanza verso l’opera instancabile di padre Faltas. Il legame tra il francescano e la città natale di San Pio sottolinea la naturale vocazione di Pietrelcina quale terra di spiritualità, accoglienza e pace”. Tra le motivazioni del conferimento il ruolo svolto da p. Ibrahim nel gemellaggio tra Pietrelcina e Betlemme. Il frate francescano, infatti, ha agito come “vero e proprio ponte di spiritualità” tra la città natale di p. Pio e la culla del cristianesimo. Fu proprio lui ad accompagnare nel Sannio il sindaco Hanna Nasser nel lontano 2002 quando le città di Pietrelcina e Betlemme avevano sancito nei rispettivi consigli comunali la decisione di unirsi nel vincolo del gemellaggio. Lo scoppio della seconda intifada impedì purtroppo all’allora sindaco Domenico Masone di ricambiare la visita del suo omologo palestinese e per questo la cerimonia ufficiale del gemellaggio si sarebbe tenuta solo nel 2018, ad Assisi. La concessione di questa cittadinanza onoraria rappresenta, per la comunità pietrelcinese, “il modo più significativo per solennizzare il Giubileo francescano”. Il conferimento – spiega la nota – intende “rendere omaggio a una figura di assoluto rilievo della presenza cristiana in Terra Santa ed è anche un’importante occasione per rinnovare la vicinanza alla città che ha dato i natali a Gesù e per riflettere sul profondo valore della pace, specialmente nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco”. Non si conosce ancora la data della cerimonia che dovrebbe essere nel mese di settembre.